AmbienteCosta d'argento

La tartaruga T. Roverella torna a solcare il mare: liberata a largo di Talamone

T. Roverella è una tartaruga della specie Caretta caretta del peso di 26 chili, lunga 59 centimetri e larga 56, che è stata recuperata mercoledì 22 agosto all’isola d’Elba per difficoltà di galleggiamento.

E’ subito partita la catena dei soccorsi, coordinata dall’Osservatorio toscano per la biodiversità, ed è stata trasferita al Centro Tartanet di Talamone, gestito dal Parco regionale della Maremma, per verificarne le condizioni.

Giunta al centro la tartaruga è stata sottoposta ad esami radiografici che hanno escluso la presenza di corpi estranei (ami e lenze), ma hanno evidenziato la presenza di abbondante materiale alimentare composto da gusci di molluschi gasteropodi.

Una volta sistemata in vasca, dopo il tempo necessario per ambientarsi, ha iniziato a nuotare sott’acqua e poggiarsi sul fondo. Dalle analisi, anche la sua capacità respiratoria è apparsa buona. In un primo momento ha rifiutato il cibo, ma poi ha iniziato a nutrirsi regolarmente e dato che oggi le sue condizioni sono buone è stata liberata in mare.

Questa mattina, Roverella è tornata in mare, grazie all’ausilio dell’Ufficio locale Marittimo di Talamone che ha fornito una motovedetta per portare la tartaruga a largo della costa, lasciandola in libertà.

Per l’occasione erano presenti la veterinaria del Centro Tartanet, Chiara Caruso, la presidente del Parco della Maremma, Lucia Venturi ed il Comandante del porto di Talamone, primo Maresciallo Alessandro Cardinali.

Adotta anche tu una tartaruga marina

T. Roverella è una delle tartarughe marine adottabili tramite il progetto Tartalove di Legambiente: con un contributo minimo di 20 euro, ogni cittadino che vorrà proteggere questa specie minacciata dall’inquinamento marino o dagli atteggiamenti scorretti durante la navigazione potrà adottare simbolicamente una tartaruga ed ottenere in cambio un certificato di adozione, una fotografia della tartaruga adottata e un racconto della sua storia.

Fare la donazione è semplice: basta collegarsi al sito www.tartalove.it e seguire le istruzioni.

L’adozione simbolica è un gesto concreto che contribuisce a finanziare le spese vive dei centri di recupero, le medicine necessarie, gli interventi veterinari e le attività di monitoraggio dei nidi. Grazie ai contributi ottenuti da diversi donatori della campagna Tartalove è stato possibile  risistemare il sistema di filtrazione di una vasca per il ricovero delle tartarughe recuperate in difficoltà.

Una telefonata può salvare la vita di una tartaruga marina: chi avvista una tartaruga in difficoltà lungo una spiaggia o i pescatori che rinvengono tartarughe impigliate nelle loro reti può chiamare il 1530 della Capitanerie di Porto e far partire così la filiera di salvataggio coordinata dall’Osservatorio toscano biodiversità.

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