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“Caro sindaco…”: i bambini scrivono a Vivarelli Colonna per proporre progetti per la città

Il Comune di Grosseto lancia l’iniziativa relativa al Natale e rivolta ai bambini della città. Si chiama “Caro sindaco…” ed è un invito a indirizzare le proprie lettere, non solo a Babbo Natale, ma anche al primo cittadino.

In questo caso non per ottenere regali, ma per esprimere un proprio desiderio per il futuro della città. Nell’androne del Comune – a partire da oggi e fino a Natale – sarà disponibile in orario di apertura del municipio (dal lunedì al venerdì, fino alle 19, e il sabato fino alle 17) una cassetta delle lettere dove imbucare i pensieri: un progetto per Grosseto che sta particolarmente a cuore a bambini e ragazzi, un sogno per una zona in particolare, un’idea che l’amministrazione comunale potrebbe fare propria. A scelta sarà possibile anche firmare o meno il documento, mantenendo l’anonimato o specificando semplicemente il nome di un genitore (una mail o un numero di telefono), così da essere rintracciati nel caso il desiderio indicato diventasse poi realtà.

“Vogliamo mantenere il contatto stretto con le nuove generazioni – dichiara il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonnae, si sa, il Natale è la festa dei bambini e, più in generale, delle famiglie. Ai più piccoli che abbiano un sogno per la loro città chiediamo di scrivere un loro pensiero sulla Grosseto del futuro, una richiesta, un sogno da realizzare, che, chissà, laAmministrazione comunale potrebbe un giorno realizzare. E’ un modo per capire anche quale sia la percezione dei bambini su Grosseto, come vedono il quartiere o la frazione di appartenenza. Sono certo che non mancheranno spunti interessanti. Perché i bambini sono sempre creativi e spontanei. Intanto, buon Natale a tutte le famiglie!”.

All’ingresso del Comune di Grosseto sarà quindi disponibile la cassetta delle lettere dove inserire il proprio biglietto e anche qualche copia prestampata delle letterine. Ma bastano un foglio bianco, o di qualsiasi altro colore, e una penna… Per i più piccoli, mamma e babbo possono dare una mano!

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