Pubblicato il: 5 Luglio 2019 alle 9:38

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Parcheggio a pagamento, un turista: “Perchè anche per i disabili?”

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo una lettera che un turista in vacanza in Maremma ha scritto al sindaco di Monte Argentario

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo una lettera che un turista in vacanza in Maremma ha scritto al sindaco di Monte Argentario Francesco Borghini:

“Buongiorno signor sindaco,

mi chiamo Alessandro Carosi e sono papà di una bambina tetraplegica di due anni. La bimba usufruisce della legge 104 e detengo il contrassegno per disabili. Il 16 giugno, in attesa dell’imbarco per l’isola del Giglio, ho posteggiato la mia auto in un parcheggio a pagamento a Porto Santo Stefano non dopo aver fatto dei giri (invano) per trovare un posto per disabili. Abituato a non pagare il parcheggio, a Roma come in altri Comuni, non ho fatto caso per una mia mancanza al cartello che imponeva il pagamento anche ai disabili con contrassegno.

La signora che ha fatto la multa me lo ha fatto gentilmente notare, spiegando che nel Comune di Monte Argentario la regola è questa. La mia risposta è stata molto dura con la signora. Le ho detto che se fosse stata residente nel Comune si sarebbe dovuta vergognare per questa scelta del Comune. Oggi vorrei chiedere scusa alla signora per la mia sfrontatezza dettata dalla rabbia, ma era quello che pensavo. Il paradosso è che dietro la mia macchina un motorino aveva tranquillamente parcheggiato sulle strisce pedonali, ma gli ausiliari del traffico in quei casi non possono intervenire.

Mi sono informato ed ho capito che in virtù di una sentenza della Cassazione di qualche anno fa i Comuni possono decidere autonomamente se far pagare o meno gli stalli blu ai disabili con contrassegno. Ho quindi pagato la multa, non senza difficoltà, al Giglio.

Ora signor Sindaco le pongo una domanda. Per quale motivo la vostra Amministrazione ha deciso di stipulare un contratto con la società concessionaria che gestisce il controllo dei parcheggi a pagamento con tale odiosa caratteristica? Probabilmente la decisione l’ha presa un’Amministrazione precedente alla Sua, ma questa non può essere la giustificazione.

Sa signor Sindaco, il fatto di non far pagare il posteggio ai disabili costituisce un semplice atto di civiltà e non è una scorciatoia per loro. Tanto è vero che in tutti i comuni da me visitati, a parte quello che Lei amministra, i parcheggi non vengono pagati dai disabili. Non le sto a raccontare le difficoltà che ogni giorno dobbiamo superare nei vari spostamenti perché credo che Lei se lo immagina già.

Spero che risponderà a questa mia email ed ancora di più spero che si prenderà l’impegno di far modificare il contratto di concessione, quando sarà possibile, evitando di far pagare gli stalli blu ai disabili con contrassegno.

Distinti saluti

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