Taglio degli alberi, il comitato scrive al sindaco e lancia alcune proposte: “Fermiamo questo scempio”

A seguito dell’evento di questa mattina “Vieni con noi! Insieme per i pini“, organizzato dal comitato Impronta Verde, il comitato stesso ha scritto una lettera al sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, contenente osservazioni e richieste in merito alla gestione del verde pubblico cittadino.

Ecco il testo integrale della lettera:

“Egregio Signor Sindaco

siamo un gruppo di cittadini di Grosseto che ha a cuore la salute, il decoro urbano e il verde pubblico. Siamo interessati alla salvaguardia degli alberi, immenso patrimonio della nostra città, che ha bisogno della nostra e della Sua attenzione e tutela. Desideriamo sottoporLe le nostre osservazioni e richieste di chiarimento in merito a quanto sta accadendo a Grosseto.

La nostra cara Grosseto è da sempre amata dai suoi cittadini e dai visitatori per i suoi meravigliosi viali alberati e per la ricchezza del verde pubblico. Secondo noi l’identità culturale di Grosseto e della Maremma è a rischio. Continuando su questa strada verrà presto stravolto il paesaggio della città, unico in Italia e nostro biglietto da visita. Gli alberi sono intimamente legati alla memoria storica della città e dei cittadini.

Inoltre, tutti sappiamo che non è possibile vivere in una città senza alberi. L’esistenza di spazi naturali, all’interno del contesto urbano, oltre che migliorare la qualità della vita, è elemento unico che rende possibile la sopravvivenza dell’uomo nell’ambiente del tutto artificiale della città.

Gli alberi, questo immenso patrimonio, hanno il grande potere di contrastare le emissioni di CO2, assorbire i gas tossici e gli altri inquinanti dell’aria, filtrare il particolato fine, prevenire il dissesto idrogeologico e la perdita di biodiversità. Svolgono un’efficace azione di climatizzazione: un albero in estate può ridurre le temperature dai 2 agli 8 gradi. Costituiscono una vera e propria barriera antirumore: è noto che disponendo, lungo una via congestionata dal traffico, un’ampia barriera vegetale di alberi si può abbattere il rumore fino a una decina di decibel.

Infine, non dimentichiamo, che gli alberi generano l’ossigeno necessario per la vita umana. Una pianta di medie dimensioni produce giornalmente ossigeno per la respirazione di 4 persone ed elimina l’anidride carbonica prodotta da 1000 metri cubi di volume abitativo.

Un albero costituisce un patrimonio insostituibile: tagliarlo quando è nel pieno del suo vigore sostituendolo con una giovane pianta (se viene fatto) non garantisce la compensazione di tutti i vantaggi ecologici perduti.

Pertanto, siamo contrari al taglio indiscriminato di alberi sani senza una puntuale specifica e regolare perizia che attesti dettagliatamente il tipo di pericolosità per ogni singola pianta che l’Amministrazione Comunale voglia abbattere (quanto sopra viene condiviso da tutti i cittadini che hanno firmato la nostra petizione). Al contempo intendiamo portare avanti osservazioni di più ampio respiro e non la sola problematica sugli abbattimenti;

ciò premesso le sottoponiamo le nostre richieste:

  • predisposizione di un Piano comunale del verde, l’unico strumento capace di assicurare al Comune una corretta gestione del patrimonio paesaggistico locale e di contribuire all’equilibrio ecologico ed economico dei territori comunali anche attraverso un incremento dell’occupazione. Questo piano deve essere redatto da accreditati professionisti quali Architetti Paesaggisti, Agronomi e Forestali. Qualora esistesse già, richiediamo cortesemente di pubblicarlo sul sito dell’Amministrazione Comunale ai fini della legittima trasparenza e della sempre auspicabile partecipazione attiva della cittadinanza. Punti chiave del Piano del verde generalmente riconosciuti sono:
    1. la pianificazione; 2. la progettazione; 3. la gestione; 4. la formazione degli addetti; 5. la manutenzione; 6. la produzione del materiale vegetale; 7. la scelta del materiale inerte e di arredo;
  • il censimento degli alberi affidato alla società Sistema dovrebbe essere pubblico e consultabile secondo criteri di trasparenza, ‘… garantendo l’accesso alle informazioni e agli atti detenuti dall’ente e un’informazione completa, accessibile e aggiornata sulle proprie attività …’ (1). Riteniamo estremamente esiguo il numero di 110 alberi da censire all’anno secondo quanto previsto dal contratto (recentemente appreso dai quotidiani). Inoltre, il censimento non dovrebbe essere limitato solo alla geolocalizzazione, alle indicazioni di diametro, all’altezza e alla specie, ma dovrebbe comprendere anche età, stato di salute e classe di rischio. Riteniamo peraltro fondamentale anche affidare tale compito a professionisti qualificati. Proponiamo di apporre una placchetta identificativa su ogni albero come prova del lavoro svolto su ogni singolo esemplare, tenendo e aggiornando, altresì, un registro con gli esiti delle ispezioni periodicamente eseguite. Riteniamo, inoltre, necessario attenersi alla nuova catalogazione della Sia (Società Italiana di Arboricoltura) che specifica le nuove ‘Classi di propensione al cedimento’ prevedendo l’abbattimento solo per la classe D – estrema;
  • la gestione del verde pubblico necessita di personale qualificato, imponendo l’attuazione di linee guida per una corretta potatura. ‘Una potatura male eseguita, che nei casi migliori è inutile, può danneggiare irreparabilmente un albero, accorciandone il ciclo vitale, indebolendolo, anche al punto di renderlo instabile e quindi pericoloso. Ad ogni stagione l’esecuzione di potature scorrette provoca danni economici enormi, oltre al danno paesaggistico ed all’erosione del nostro patrimonio arboreo. Essendo la potatura un intervento che influisce sulle condizioni energetiche dell’albero, e può essere anche fonte di diffusione di patologie, è necessario che venga svolta solo da personale qualificato e che le Amministrazioni Comunali adottino Capitolati specifici, mettendoli a disposizione anche dei privati che ne facessero richiesta. (2) Occorre inoltre monitorare e verificare l’operato delle aziende a cui è affidata la gestione del verde.
    L’Amministrazione dovrebbe controllare la realizzazione degli scavi per i sottoservizi, che dovrebbero mantenere un’adeguata distanza dalle piante per non danneggiare le radici e quindi indebolirle;
  • ‘l’abbattimento di alberi posti su suolo pubblico è inteso come un provvedimento a cui ricorrere solo nei casi in cui non siano possibili altre ragionevoli soluzioni di carattere tecnico – colturale o di opportunità, tese a preservarne integrità, salute, stabilità e valenza ornamentale’ (3). Non priviamo i cittadini per almeno 20 anni dei benefici di un viale alberato. Come abbiamo detto la città di Grosseto è caratterizzata dalla presenza del pino domestico, interi viali sono ombreggiati da questi alberi, sostituirli in massa comporterebbe i seguenti danni: a) ecologico, perché spogliando interi viali dalle chiome si impedirebbe la nidificazione dell’avifauna durante il periodo primaverile-estivo. b) Energetico, in quanto l’esposizione delle superfici stradali e delle pareti degli edifici comporterebbe un innalzamento delle temperature circostanti con la conseguenza di consumi energetici dovuti ad un più massiccio utilizzo dei condizionatori d’aria all’interno delle abitazioni limitrofe. c) Sanitario, in quanto le polveri sottili e pesanti fino ad oggi assorbite dagli alberi rimarrebbero in sospensione con grave conseguenza per la salute dei cittadini. (4) Gli interventi di sostituzione degli individui arborei, che inevitabilmente prima o poi saranno abbattuti, dovranno essere compensati con il reimpianto di specie idonee indicate dalle recenti ‘Linee guida per la messa a dimora degli alberi’ della Regione Toscana;
  • auspichiamo un costruttivo dialogo con i cittadini, al fine di stabilire un rapporto di fiducia tra Istituzioni e cittadinanza. Vorremmo che l’Amministrazione iniziasse un percorso di ascolto e partecipazione, coinvolgendo professionisti, associazioni, comitati presenti sul territorio e comuni cittadini, in merito alla gestione del verde. ‘Il Comune riconosce il diritto delle persone, singole o associate, delle associazioni titolari di interessi collettivi, portatori di interessi diffusi come espressioni della comunità locale, a concorrere, nei modi stabiliti dallo statuto, all’indirizzo, allo svolgimento e al controllo delle attività poste in essere dall’amministrazione’ (1). La nostra proposta è quella di attivare un Tavolo Permanente sulla materia in oggetto.

Ci rivolgiamo a Lei Egregio Signor Sindaco, affinché la Giunta da Lei guidata torni sui suoi passi fermando il processo in atto. Ricordiamo che, in base alla Legge 10 del 2013, alla fine del Suo mandato dovrà rendere conto ai cittadini del bilancio arboreo del Comune e sottoporre il Suo operato al Comitato per il Verde Pubblico presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Confidiamo in Lei per una svolta nella gestione del verde cittadino, andando oltre le attuali politiche di intervento così radicali e irreversibili“.

(1) Art. 6 Statuto del Comune di Grosseto
(2) Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile redatte da Comitato per lo sviluppo del verde pubblico del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
(3) Regolamento di tutela verde pubblico e privato del Comune di Grosseto
(4) Linee Guida a cura di Riccardo Ferrari

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