Pubblicato il: 3 Novembre 2019 alle 18:44

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Cipressino, Marras: “Meno parole e più fatti. Incomprensibile ritardo, colpa della Provincia”

“Gli unici interventi fatti in quell’area sono stati realizzati dalla mia amministrazione provinciale

Anche io non ho partecipato agli incontri a cui si riferisce il sindaco-presidente della Provincia, ma 3 anni sono abbastanza per chiedersi che fine hanno fatto i soldi dei Comuni geotermici stanziati per il Cipressino nel 2017“.

Così Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Regione Toscana, commentando la nota del presidente della Provincia in merito ai lavori sulla strada del Cipressino.

Gli unici interventi fatti in quell’area sono stati realizzati dalla mia amministrazione provinciale e hanno interessato il tratto di accesso all’Aiuole, lavori del valore complessivo 3,9 milioni di euro. Per l’adeguamento della strada del Cipressino proponemmo la soluzione graduale, con il coinvolgimento della Regione e dei Comuni con l’utilizzo delle risorse della geotermia; l’accordo, condiviso, è stato perfezionato nel 2017 con l’ingresso della Regione in Cosvig e lo stanziamento di fondi per più di sei milioni di euro – spiega Marras -. A distanza di tre anni dalla firma, a giudicare dagli atti, e non dalle parole, la Provincia sembra nemmeno conoscere l’esistenza di questi soldi, dato che nei programmi approvati non ne ha previsto neanche l’utilizzo. Così come non considera e non è mai stato utilizzato il fondo per le progettazioni che ha a disposizione Cosvig. Un atteggiamento e un ritardo incomprensibili: l’amministrazione provinciale non ci mette risorse proprie, deve soltanto fare il progetto ed eseguire i lavori. È evidente, ancora una volta, la mancanza totale di presidio”.

Vivarelli Colonna è l’unico presidente di Provincia che, cercato da Cosvig, non ha risposto. E allora – conclude Marras, invece di continuare la solita tiritera del contro al Partito Democratico, Vivarelli Colonna, che governa Comune e Provincia da alcuni anni e che adesso muore dalla voglia di provare a fare il salto mortale in Regione, faccia vedere cosa è capace di fare: progetti, piano delle opere pubbliche, gare, lavori, collaudi. Il resto è nulla, selfie e battute, polemiche gettate al vento, una sequela di parole a mitraglia per nascondere la verità: non gli importa niente di realizzare, è importante solo fotografare. Meno chiacchiere e più concretezza, please”.

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