Pubblicato il: 28 Aprile 2017 alle 13:22

AmbienteColline Metallifere

Canide ucciso ed esposto ad un cartello stradale: lo sdegno delle associazioni ambientaliste

Per Legambiente, l’uccisione brutale e vigliacca del canide esposto spellato al cartello del bivio di Monterotondo è un gesto barbaro e vigliacco da condannare, che oltretutto non riduce i problemi degli allevatori e delle predazioni: “Questo ennesimo esemplare di predatore, ucciso, spellato e lasciato in bella mostra, rappresenta soltanto un gesto sconsiderato e inutile“.

Condanniamo in maniera forte questo gesto vigliacco e barbaro – spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – nei confronti di un canide: lupo, ibrido o cane che sia. Così facendo non si aiutano gli allevatori e non si risolvono i problemi delle predazioni nel nostro territorio, ma anzi si creano squilibri nei branchi, come confermano anche studi scientifici, portando a un aumento delle predazioni sugli animali domestici, più attaccabili rispetto a quelli selvatici. Chiediamo alle Forze dell’ordine d’intervenire in maniera forte, scoraggiando una volta per tutte questi gravi atti illegali di crudeltà. Non è così, infatti, che si aiutano gli allevatori, che rappresentano oltretutto un presidio fondamentale per il territorio, sempre più in crisi, ma garantendo da subito i rimborsi diretti e indiretti per danni da predazioni”.

Legambiente ricorda anche che il lupo è un animale protetto tutelato dalla direttiva Habitat, perché considerato specie a rischio di estinzione, e il conflitto con le attività zootecniche non può certo essere ridotto tramite l’abbattimento ma solo grazie alle misure di prevenzione: in questa direzione va il progetto Life+ Medwolf, che ha l’obiettivo di ridurre il conflitto grazie all’assegnazione di recinzioni e cani da guardianìa agli allevatori che ne hanno fatto richiesta.

Anche il progetto Life+ Medwolf esprime tutto il proprio sdegno e una ferma condanna per il gesto e per le indescrivibili mutilazioni subite dall’animale.

Il progetto Life+ Medwolf è a conoscenza che il Comando Gruppo Carabinieri Forestale di Grosseto è già intervenuto sul luogo del ritrovamento “per l’avvio delle indagini e per la rapida individuazione dei responsabili di questa barbara azione, inaccettabile e assolutamente da condannare”.

Stiamo lavorando intensamente – spiegano i membri del progettoper cercare di affrontare i problemi connessi alla presenza del lupo nel territorio, con la piena consapevolezza che la presenza della specie causa conflitti e situazioni critiche per chi opera in quelle zone. Tuttavia queste azioni illegali vanno assolutamente condannate e adeguatamente perseguite. A questo scopo ci teniamo a ribadire che l’unica strada percorribile è quella di lavorare tutti insieme per trovare soluzioni condivise. Queste azioni sono inutili e controproducenti e impediscono che certi processi, come quelli che Life+ Medwolf porta avanti, abbiano successo. Noi continueremo a lavorare per perseguire questi obiettivi, forti dei risultati che stiamo già conseguendo”.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su