Pubblicato il: 28 Marzo 2019 alle 7:15

Ambiente

L’Europarlamento mette al bando la plastica monouso, Legambiente: “Svolta epocale”

L’Europarlamento ha approvato in via definitiva la direttiva grazie alla quale dal 2021 alcuni articoli in plastica monouso, come piatti, posate, cannucce e bastoncini per palloncini, verranno messi al bando. Passata con 560 voti favorevoli, 35 contrari e 28 astenuti, questa direttiva prevede inoltre che il 90% delle bottiglie realizzate in plastica venga raccolto dagli Stati membri dell’Unione europea entro il 2029. Altro aspetto da non trascurare riguarda, infine, il fatto che le bottiglie in plastica dovranno contenere almeno il 25% di materiale riciclato, quota destinata a crescere di un ulteriore 30% entro il 2030.

L’approvazione dell’Europarlamento – ha dichiarato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – rappresenta un passo cruciale nella lotta alla plastica. I nostri mari sono invasi da questo materiale e a rimetterci siamo tutti noi. Per questo motivo, il percorso intrapreso dall’Unione europea, oltre ad essere necessario, è un segnale importantissimo che deve spingere tutti gli Stati membri a fare sempre di più e meglio in fatto di politiche ambientali“.

Adesso – ha continuato Gentilici auguriamo che l’Italia continui a rappresentare un faro in tale ambito. Ad oggi, il nostro Paese può dirsi all’avanguardia dal punto di vista normativo. Basti pensare alla messa al bando delle buste in plastica, dei cotton fioc e delle microplastiche nei cosmetici messa in campo per la prima volta proprio nella nostra Penisola e ripresa nella direttiva europea. E in fatto di buoni esempi non possiamo non citare la nostra Maremma, terra in cui le politiche ambientali sono state portate avanti con decisione in alcune amministrazioni locali virtuose, dando un nuovo impulso alla zona. Penso, tra gli altri, ai Comuni di Castiglione della Pescaia, Roccastrada e Follonica che, attraverso il divieto dell’utilizzo negli eventi pubblici di materiali plastici usa e getta, sono stati parte attiva della formazione di una sensibilità sempre più spiccata nei confronti del tema della lotta alla plastica“.

Per de-plastificare il nostro territorio, l’Italia e l’Europa – ha concluso Gentili servono azioni concrete e l’Europa ha lanciato un segnale forte e chiaro in tal senso. Adesso, ci auguriamo che si arrivi presto ad una legge nazionale e che tutte le amministrazioni locali si muovano nella medesima direzione. Ridurre gli imballaggi, sostituire la plastica con materiali compostabili, vendere bevande alla spina o con vuoto a rendere sono soluzioni facilmente applicabili: andiamo tutti in questa direzione e puntiamo una volta per tutte e con decisione sull’economia circolare, unica via d’uscita alla crisi globale con cui stiamo facendo i conti”.

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