Pubblicato il: 15 Dicembre 2017 alle 14:34

Castiglione della PescaiaScuola

Legambiente e gli studenti ripuliscono la Diaccia Botrona: ritrovati anche un ombrellone e una carta di identità

Si è svolto questa mattina a Castiglione della Pescaia “Puliamo il Mondo”, la campagna di Legambiente per liberare dai rifiuti e dall’incuria parchi, giardini, strade e piazze, ma anche spiagge e aree protette.

Alla mattinata hanno partecipato le classi IIA, IIB e III A dell’Istituto comprensivo Orsino Orsini, che insieme agli educatori di Legambiente hanno ripulito l’ingresso alla riserva naturale della Diaccia Botrona e le zone del lato Bruna. Il Comune di Castiglione della Pescaia ha fornito ai ragazzi i kit per la pulizia, comprensivi di cappellini, pettorine, guanti e sacchi.

Realizzare ‘Puliamo il Mondo’ nella Diaccia Botrona a Castiglione della Pescaia ha un duplice significato – ha spiegato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – sia legato alla partecipazione attiva dei cittadini nella pulizia di aree da rifiuti incautamente abbandonati, che nella valorizzazione della Diaccia Botrona come riserva naturale e zona umida di prioritaria importanza dal punto di vista faunistico e della salvaguardia della biodiversità. Per questo ringraziamo il Comune di Castiglione della Pescaia che si sta impegnando attivamente nella raccolta differenziata e le scolaresche che hanno collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa”.

La mattinata è iniziata con un’introduzione ai temi e agli scopi dell’attività di “Puliamo il Mondo”. Nunzio D’Apolito, responsabile di educazione ambientale di Legambiente, ha spiegato alle scolaresche: “È molto importante un’azione che va anche incontro al percorso della Marine Strategy: pulire lungo il fiume Bruna previene anche l’inquinamento dei mari e consente di attivare una strategia complessiva che tutela fortemente l’ecosistema marino”.

A seguire si sono tenuti i saluti di Elena Nappi, vicesindaco del Comune di Castiglione della Pescaia, e dei rappresentanti del Centro commerciale naturale.

Almeno il 90% dei rifiuti ritrovati sono rifiuti plastici. Tra piatti, bicchieri e bottiglie di plastica sono stati trovati anche un ombrellone e un documento d’identità.

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