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Videosorveglianza, la Lega: “Il Comune ancora una volta fuori dai finanziamenti”

“Sono ben 139 progetti di videosorveglianza ammessi, collegati al bando 2019 finanziati dalla Regione Toscana e, ancora una volta tra quelli che hanno partecipato e che riceveranno il contributo non si legge il nome del Comune di Seggiano”.

Lo denuncia il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale e commissario della Lega Amiata Gilberto Alviani.

La possibilità di installare, usufruendo di un contributo, telecamere per la sicurezza dei cittadini – sostiene Alvianiè un’opportunità da cogliere al volo, ma che ancora una volta è stata resa vana dall’inerzia e dall’indolenza dell’amministrazione Rossi, che ha fatto sì che questa sia finita in un nulla di fatto”.

Possibilità sfruttata invece dai Comuni vicini. “Altre amministrazioni – afferma l’esponente leghista, ben più attente alla sicurezza ed al benessere dei loro cittadini, come Castel del Piano e Castell’Azzara. hanno saputo cogliere al volo questa occasione, mentre Seggiano ancora una volta è la cenerentola del gruppo. Siamo davvero preoccupati dall’impalpabilità dell’azione Rossi”.

Alviani passa poi anche al tema rifiuti. “Altro esempio critico dell’azione amministrativa – aggiunge – e che ci fa consolidare l’opinione negativa che abbiamo, è che nulla è dato sapere sui cassonetti intelligenti, che anche nel comune di Seggiano dovranno essere installati a fronte di contratti già sottoscritti. Ricordiamo al sindaco Rossi che il Consiglio comunale ha già individuato risorse per oltre 18mila euro per dare il via al nuovo metodo di raccolta rifiuti. Tutti gli altri paesi sono già partiti con questo nuovo sistema ed ancora una volta Seggiano arriverà, e speriamo che sia così, insieme ai titoli di coda”.

Una tattica del rimandare che è sconfessata, secondo Gilberto Alviani, solo dalla corsa a Capitale della cultura, dove l’Amiata si scontrerà anche con Grosseto. “La tattica del rimandare e di non affrontare di petto la questione – sostiene il capogruppo Lega,  che certamente porterà a disagi, non paga, né risolve il problema ad esempio dei rifiuti, anzi lo peggiora soprattutto se in tutto questo tempo non abbiamo fatto nessuna azione di adeguata illustrazione e informazione dell’argomento alla cittadinanza. Le uniche azioni dell’amministrazione Rossi sono state quelle di dare il via ad alcuni dei progetti redatti e presentati dalle precedenti amministrazioni, a parte la strampalata iniziativa presentata in extremis relativa alla candidatura della parte grossetana dell’Amiata a Capitale della cultura 2024. Ci piacerebbe domandare a Rossi, nella sua qualità anche di presidente dell’Unione dei Comuni, con che criterio abbia agito presentando la candidatura dell’Amiata grossetana a Capitale della cultura 2024 non coinvolgendo la parte senese del territorio e vista anche la precedente candidatura della città di Grosseto deliberata un anno prima di quella effettuata da Rossi. Crediamo che questo sia bieco campanilismo, poca lungimiranza e la strada giusta per perdere delle opportunità”.

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