Pubblicato il: 3 Ottobre 2019 alle 10:42

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Randagismo, la Lega: “Problema in aumento, serve un gattile comunale”

"La legge italiana tutela le colonie feline intese come insieme di due o più gatti che vivono in una zona pubblica"

Come si può parlare di civiltà se per i gatti randagi, quelli che vivono in libertà sul territorio comunale, non esiste alcuna tutela da parte delle istituzioni vigenti?“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la Lega di Follonica.

“La legge italiana tutela le colonie feline intese come insieme di due o più gatti che vivono in una zona pubblica – continua il comunicato -. Rispettare i gatti non è un gesto soltanto d’amore, ma un obbligo in quanto cittadini italiani. Oltre le colonie feline strutturate oramai da anni e curate giornalmente dalle volontarie con il solo aiuto dell’Enpa, per i gatti randagi presenti nel nostro territorio e, nonostante l’interessamento dei volontari stessi, da parte dell’amministrazione comunale si riceve poco interesse in termini di sterilizzazioni e cure per evitare il proliferare felino. Riteniamo, come riferito dalle volontarie stesse, che la città del golfo soffre di un’emergenza ormai insostenibile con il solo loro impegno, nonostante sia stato evidenziato al sindaco e all’assessore competente l’esigenza di individuare un apposito ricovero di questi animali e dell’intervento costante da parte della Asl riguardo la loro sterilizzazione“.

“Per i gatti incustoditi e i cuccioli abbandonati al proprio destino non esiste un protocollo, nè un accordo proprio con la Asl al fine di evitare un’epidemia o mortalità dei poveri animali. figli di un’indifferenza che sembra patologica – sottolinea la Lega -. Al secondo mandato di un’amministrazione comunale che nel passato ha deluso le aspettative di chi si e battuto da anni per i diritti sacrosanti degli animali, chiediamo a gran voce, insieme all’Enpa territoriale, a Mara Righetti e agli altri volontari, l’attuazione di un gattile comunale e non accomodamenti di comodo provvisori e senza regole. La sua realizzazione, che risolverebbe la problematica del randagismo anche per i Comuni limitrofi, è a nostro avviso fattibile accanto all’attuale canile comprensoriale con caratteristiche igienico sanitarie garantite. La questione non è solo un problema dei gattari o dei volontari: oltre al dilemma etico, meno scontato di quanto possa sembrare, ha implicazioni sulla salute pubblica. Ricordiamo che esiste un piano regionale annuale che finanzia interventi di potenziamento, la nuova costruzione e l’adeguamento dei canili e dei gattili“.

“Nell’immediato riteniamo che il Comune debba procedere, in accordo con il servizio veterinario della Asl, a strutturare sterilizzazioni, ad effettuare sui gatti randagi e a monitorare la quantità di gatti e prevenirne l’eccessivo proliferare – termina la nota. Come Lega riteniamo inoltre urgente che l’amministrazione comunale conceda ai volontari e all’Enpa che operano quotidianamente nella città un locale da adibire a ricovero dei gatti e dei cuccioli abbandonati“.

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