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Accoglienza migranti, la Lega Nord: “Benini pensi prima ai follonichesi”

Sinceramente, leggere certe dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Follonica riguardo l’ospitare una ventina di richiedenti asilo in strutture di proprietà del Comune ed attivarsi da subito per il loro inserimento nel mondo del lavoro ci lascia molto perplessi e stupiti, sopratutto in tempi simili, visto che su Follonica vi sono molte persone e famiglie che se la stanno passando veramente male. Pensi prima ai propri cittadini“.

A dichiararlo sono Emanuele Canepa e Paolo Pazzagli, rispettivamente commissario provinciale ed esponente responsabile locale della Lega Nord.

“Riguardo, poi, ai progetti di cui parla il sindaco, finanziati da parte della Comunità europea, capiamo che forse non è al corrente dei numeri reali dei fondi che vengono destinati all’accoglienza dei clandestini, visto che il 95% non hanno diritto a nessun status, ma sopratutto di chi realmente paghi questi fondi, gli Italiani – continuano Canepa e Pazzagli -. La cosa certa è che sta togliendo, di fatto, ai propri cittadini tutte quelle eventuali risorse, sopratutto economiche, ma anche di inserimento al lavoro o ad altre esigenze primarie“.

“Come Lega siamo fermi sul fatto che venga prima la nostra gente, che ha sempre sostenuto la crescita del nostro territorio pagando le tasse, sindaco, quelle tasse che servono anche a fare il suo stipendio – sottolineano Canepa e Pazzagli -. Qui si sta parlando di ingiustizie sociali e il Comune sta aiutando e sfamando sconosciuti, affamando i propri cittadini“.

“Sinceramente non ci sembra che Follonica, visto il livello di crisi raggiunto, possa permettersi certi sprechi economici, e tantomeno ora, con la continua moria di aziende e l’inarrestabile emorragia di posti di lavoro persi, ci si possa permettere di trovare alloggi e lavoro a perfetti sconosciuti – terminano Canepa e Pazzagli -. Ormai anche i più riluttanti cominciano ad aprire gli occhi su questa accoglienza a tutti i costi, la quale serve solo al business delle cooperative“.

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