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Dimissioni Morucci, la Lega: “La Commissione le respinga, attacchi della sinistra strumentali”

Il segretario della Lega Andrea Ulmi interviene nel dibattito che ha spinto alle dimissioni da presidente della Commissione pari opportunità della Provincia Lucia Morucci

Come al solito il moralismo della sinistra è sempre a senso unico, trasformando in attacchi politici le opinioni personali degli altri”.

Il segretario della Lega Andrea Ulmi interviene nel dibattito che ha spinto alle dimissioni da presidente della Commissione pari opportunità della Provincia Lucia Morucci, iscritta al partito, condotta alla decisione dall’attacco venuto dal centrosinistra, che ha sfruttato la dabbenaggine di qualcuno ed un rinvio a giudizio per un presunto reato di opinione legato ad una frase espressa a titolo personale, come ha sempre specificato la diretta interessata, su Facebook.

Crediamo che la scelta di Lucia Morucci – afferma Ulmisia stata di grande responsabilità istituzionale di fronte a critiche, per noi ingiustificate, rimettendo il mandato nelle mani della Commissione. Con la stessa responsabilità che la presidente ha avuto noi speriamo che la commissione, nella sua prossima convocazione, le respinga. Siamo anche certi che in Tribunale Lucia Morucci sappia far valere le proprie ragioni riguardo al reato di opinione che le è stato contestato dall’ex presidente Arci, l’avvocato Christian Sensi, persona che, a sua volta, ama pungolare gli avversari politici sui social network”.

Sul fatto di un moralismo a senso unico Ulmi ricorda un episodio. “Qualche tempo fa – afferma il segretarioper una mia opinione espressa, in quel caso da segretario della Lega, un sindaco del Pd, nell’esercizio delle sue funzioni, e non a titolo personale, fece un riferimento alla mia professione medica, uscendo dunque dal dibattito politico e affermò: ‘So a chi non rivolgermi se devo farmi curare’. Un’affermazione grave e lesiva della mia immagine, su cui io ho risposto a mezzo stampa, senza dare seguito a querele o denunce penali per le conseguenze dannose che questa affermazione avrebbe potuto rendere, e magari ha anche reso, alla mia attività. In quell’occasione però non ho letto condanne o dimissioni richieste, da parte della sinistra, nei confronti di quel Sindaco. Nel caso in cui avessi deciso di procedere per vie legali avrei sicuramente dato l’incarico di tutelarmi all’avvocato Sensi, che di questa materia mi pare esperto”.

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