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“Le voci dell’archeologia”: nuovo incontro alla Fondazione Polo universitario grossetano

L'iniziativa è in programma giovedì 26 gennaio

“La casa con recinto nel Foro di Roselle: la struttura, i depositi votivi ed i rituali di obliterazione” è il titolo dell’incontro che si terrà giovedì 26 gennaio alle 16 nell’aula magna della Fondazione Polo universitario grossetano, in via Ginori, 43; la relatrice sarà Elisa Papi, che ha conseguito la laurea magistrale in Archeologia ed attualmente collabora con la cattedra di Etruscologia dell’Università di Siena.

E’ il terzo appuntamento degli incontri con “Le voci dell’archeologia”, progetto organizzato da Fondazione Polo universitario grossetano, Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena ed Associazione archeologica maremmana, allo scopo di divulgare ad un pubblico eterogeneo la ricchezza e la dinamicità delle ricerche svolte in Maremma, in Toscana, ma non solo, attraverso un calendario di conferenze che accompagneranno l’intero anno.

“Il deposito votivo del Foro di Roselle venne individuato durante gli scavi condotti nel 1959 dalla dottoressa Clelia Laviosa, in quella che si rivelerà poi essere una zona legata all’insediamento etrusco – spiega Elisa Papi -. Il deposito, rinvenuto durante la prima campagna di scavo nell’area centrale di Roselle, presenta un repertorio limitato sia d’impasti che di forme, tutte databili al VI-V secolo a.C. Il numero di oggetti e il loro luogo di ritrovamento fanno pensare ad uno stretto rapporto con la Casa con recinto, un luogo centrale della vita rosellana, del quale ancor oggi la funzione è dibattuta. Il tipo di deposito, la posizione, il suo contenuto e i confronti con altre realtà coeve fanno pensare che possa trattarsi di un’offerta, realizzata dagli abitanti, quando la casa non era più in funzione, come un sigillo dell’importanza che questo edificio aveva rivestito per la comunità”.

Il ruolo della Fondazione Polo universitario grossetano è di attivare la sinergia tra le scuole, l’università, le associazioni ed i cittadini; la presenza ormai storica del corso di laurea in Scienze storiche e del Patrimonio culturale presso la sede grossetana rende il programma degli incontri con “Le voci dell’archeologia” una preziosa opportunità per divulgare i risultati delle ricerche svolte all’interno del dipartimento.

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