Colline MetallifereCultura & Spettacoli

Tornano “Le notti dell’archeologia”: la storia dell’antico porto al centro del ciclo di eventi

Il primo appuntamento è in programma mercoledì 6 luglio

Il Portus Scabris ha avuto un ruolo importante nei traffici navali dell’età etrusca e romana: la funzione dell’approdo nel sistema degli scambi dell’epoca è stato dimostrato dai tanti reperti archeologici subacquei ritrovati nel corso degli anni, molti dei quali fanno parte dell’esposizione del Museo archeologico del Portus Scabris (Maps) del Puntone di Scarlino.

La rassegna “Le notti dell’archeologia 2022” sarà incentrata proprio su questo tema: il primo appuntamento è in programma mercoledì 6 luglio, alle 18, al Maps, con Daniele Manacorda della Fondazione Aglaia, dal titolo “Tra Portus Scabris e Populonia, storie di traffici e persone”. L’ingresso è gratuito.

«Nel 2022 i Musei di Scarlino – dichiarano l’assessore alla cultura, Michele Bianchi, il direttore dei Musei di Scarlino, Lorenzo Marasco, e Carolina Megale, della Past experience, gestore delle strutture museali – dedicano il mese di luglio al mare e all’archeologia subacquea, raccontando la storia del Portus Scabris e di altri approdi antichi della costa tirrenica. Con una serie di incontri divulgativi e di condivisione con la comunità, verrà ricostruita la storia millenaria dell’antico porto di Scarlino e il suo importante ruolo nei traffici navali di età etrusca e romana. La recente individuazione nel golfo di Follonica di nuovi contesti archeologici subacquei ha fornito infatti lo spunto per una rilettura complessiva dei vari ritrovamenti che negli ultimi decenni sono avvenuti sulla terraferma e nei fondali marini, e che forniscono l’immagine di un’area portuale complessa e articolata».

Nuovi dati che si aggiungono a quelli già raccolti in passato in occasione della costruzione dell’attuale porto, che hanno dato origine nel 2009 al Museo archeologico del Portus Scabris. Per l’occasione verrà presentata anche l’apertura di un nuovo spazio espositivo nell’edificio storico del museo, un ex-casello idraulico dei primi del Novecento che conserva un’importante testimonianza sulla storia della bonifica del padule di Scarlino.

«Grazie al progetto “Racine” – spiega il direttore Marasco –, cofinanziato nell’ambito del programma “Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020”, per valorizzare i luoghi della cultura che rappresentano l’identità dei territori, e con il supporto di Anci Toscana, è stato possibile recuperare l’antica torretta dell’ex-casello idraulico e trasformarla in un magnifico punto di osservazione sulla costa e sul padule. La vista panoramica sull’area dell’antico porto sarà anche accompagnata da un nuovo e affascinante pannello ricostruttivo del Portus Scabris, che accompagnerà il visitatore in una vera e propria immersione nella storia».

I prossimi appuntamenti saranno venerdì 15, mercoledì 20 e mercoledì 27 luglio sempre al Maps, alle 18. Al termine di ogni incontro sarà possibile visitare il museo e intrattenersi insieme con i relatori e i curatori dell’iniziativa per una degustazione di prodotti locali, forniti da Slow food Monteregio.

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Back to top button