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Museo Sforza Cesarini, esperita la gara per il primo lotto: inizio dei lavori a settembre

Sempre più vicini al restauro di Palazzo Sforza Cesarini per l’allestimento del museo civico di Santa Fiora.

È stata esperita la procedura di gara per affidare i lavori del primo lotto da 1 milione e 592mila euro. Sono in corso le consuete verifiche, dopodiché, se tutto avrà esito positivo, il Comune provvederà a dichiarare efficace l’aggiudicazione, con inizio dei lavori previsto per settembre 2022. Si tratta di un intervento complesso e articolato che richiederà oltre un anno e mezzo di tempo per essere completato: l’obiettivo della fine lavori è dicembre 2023. Su questo primo lotto il Comune ha ottenuto un finanziamento regionale da 800mila euro. La restante parte sarà finanziata dal Comune.

“Realizzare il museo civico cittadino è l’operazione culturale più importante che l’amministrazione comunale sta portando avanti in questi anni, per investire nel futuro di Santa Fiora, puntando su un’offerta culturale di alto valore – spiega il sindaco, Federico Balocchi, in grado di far conoscere il passato illustre di questo territorio, che è stato una contea, un piccolo Stato autonomo fino al 1800. Per gli abitanti di Santa Fiora il Museo è il riconoscimento delle proprie radici. Per il turismo sarà un ulteriore importante elemento di richiamo”.

“Questo progetto è reso possibile – prosegue il sindaco – grazie alla sinergia tra diversi soggetti, a partire dalla Regione che ha creduto nella validità del percorso avviato dal Comune, sostenendolo con un importante finanziamento. E poi l’Università di Firenze, Dipartimento Sagas di Archeologia, che abbiamo coinvolto dal 2015 per avere uno staff di altissimo livello, composto da docenti universitari, tra i quali il professor Michele Nucciotti, che si sono occupati della ricerca storica finalizzata alla musealizzazione. Fondamentale, infine, il contributo di Francesco Sforza Cesarini, discendente del casato Sforza del ramo di Santa Fiora, che ha ceduto al Comune in comodato d’uso per 15 anni la sua preziosa collezione privata composta da oltre 100 opere, lettere e documenti di grande valore storico che confluiranno nel nostro museo. Il percorso espositivo sarà arricchito da esperienze multimediali, con ricostruzioni dioramiche e proiezioni scenografiche che aiuteranno il visitatore di immergersi nel contesto dell’epoca.”

I lavori del primo lotto comprendono il restauro degli ambienti al piano terra del Palazzo Pretorio, della Roccaccia e della Torre Aldobrandesca, compreso il consolidamento dei solai lignei e dei solai voltati, la realizzazione di nuove aperture interne. E poi il consolidamento della Torre Aldobrandesca e degli elementi murari decorativi della Torre dell’orologio; la realizzazione di un punto di osservazione panoramico sulla sommità della Torre Aldobrandesca, a cui accedere con una scala in acciaio. E poi la realizzazione di un punto di osservazione panoramico sulla Torre dell’orologio; il restauro della facciata del complesso della Roccaccia che dà su piazza Garibaldi; il rifacimento di tutti gli impianti: elettrico, idraulico e meccanico e realizzazione dell’impianto antincendio; la sostituzione degli infissi della Roccaccia e della Torre Aldobrandesca.

Sul secondo lotto il Comune sta procedendo con l’affidamento dell’incarico della progettazione esecutiva. L’approvazione del progetto esecutivo è prevista nel mese di dicembre 2022 e l’affidamento dei lavori entro fine marzo 2023, poiché sono scadenze dettate dal bando Fsc 2021-2027, con il quale è stato finanziato per intero il secondo lotto, da 1 milione e 276mila euro circa.

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