Pubblicato il: 29 Luglio 2019 alle 14:07

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Albegna, al via i lavori: “Sarà ripristinato l’equilibrio sedimentologico”

I lavori sono articolati in due tranche: la prima, relativa al 2019, inizierà oggi per concludersi alla metà del mese di ottobre; il bis, nel 2020

Via libera all’intervento che consentirà all’Albegna di ritrovare l’equilibrio sedimentologico, compromesso dall’evento alluvionale dell’ottobre 2014.

I lavori sono articolati in due tranche: la prima, relativa al 2019, inizierà oggi per concludersi alla metà del mese di ottobre; il bis, nel 2020, con la riapertura del cantiere nel mese di luglio e la chiusura nel mese di ottobre.

L’operazione, progettata dall’ingegner Valentina Chiarello del Consorzio 6 Toscana Sud, è importante ai fini della mitigazione del rischio idraulico: risultato che, nel tratto compreso tra i comuni di Manciano, Magliano in Toscana e Scansano, sarà conseguito con approccio multidisciplinare, coniugando l’attività di prevenzione a specifiche e delicate esigenze ambientali.

Il Consorzio è sempre molto attento a conciliare questi aspetti – commenta il presidente del Consorzio, Fabio Bellacchi -. Qui, l’attenzione è amplificata dal fatto che ci troviamo ad agire nel ‘sito Natura 2000 IT51A0021 – medio corso del fiume Albegna’. Abbiamo quindi previsto interventi di ingegneria naturalistica, con la messa a dimora di specie arboree, indispensabili per il ripristino delle fasce vegetate, secondo un percorso che l’ente ha condiviso con l’Ufficio direzione e ambiente della Regione Toscana. L’iniziativa nasce dopo attenti studi sulla dinamica d’alveo del corso d’acqua, curati dal professor Enio Paris dell’Università di Firenze e dal Cirf-Centro italiano per la riqualificazione luviale. Le scelte progettuali sono coerenti con i risultati degli studi. Saranno movimentati quindi i rinterri nei tratti dove il fenomeno di deposito è risultato dominante, per favorire il riequilibrio sedimentologico e la realizzazione di opere di difesa di sponda nei tratti interessati da forti erosioni localizzate”.

L’intero progetto è finanziato con risorse del Governo – Dipartimento di Protezione civile nazionale e della Regione Toscana, per un importo complessivo che sfiora il milione e trecentomila euro.

Dopo le ultime verifiche e i necessari sopralluoghi di preparazione, tutto è pronto e i lavori possono partire.

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