Pubblicato il: 20 Marzo 2019 alle 9:54

Costa d'argentoScuola

Nasce il “Laboratorio del tempo presente”: i docenti fanno rete per promuovere la storia contemporanea

Nasce a Capalbio, fortemente sostenuto dal sindaco Luigi Bellumori e patrocinato dall’amministrazione comunale, il “Laboratorio del tempo presente“, una rete nazionale di scopo per formare la coscienza storica dei cittadini italiani.

Quindici istituti scolastici fondatori, ed altri in ingresso, si sono uniti, guidati dal professor Antonio Brusa, esperto di storia e di didattica della storia, con l’obiettivo di riflettere sullo studio della storia “molto contemporanea”: un’emergenza formativa, che, alla svolta del secolo, è diventata ineludibile. L’evento è organizzato grazie alla collaborazione tra la dirigente scolastica Anna Maria Carbone, dell’Istituto comprensivo “P. Aldi” di Manciano/Capalbio, e la dirigente scolastica Roberta Capitini, coordinatrice dell’Ambito 10 per la formazione.

Parteciperanno alla formazione i docenti delle scuole della rete, quelli dell’Ambito 10 ed altri insegnanti provenienti da tutt’Italia.

La proposta formativa scaturisce dalla difficoltà degli insegnanti di inserire nel curricolum lo studio strutturato degli ultimi decenni. Moltissimi allievi italiani, quindi, concludono il loro processo formativo privi di quella strumentazione storiografica che permetterebbe loro di capire fenomeni quali la globalizzazione, il rapporto fra locale e globale, i cambiamenti politici, antropologici, culturali, demografici e ambientali. Tali fenomeni segnano l’affermarsi di quello che – a giudizio concorde della comunità storiografica – è da considerarsi un periodo storico nuovo, con caratteristiche profondamente diverse da quel Novecento classico che, al momento attuale, sembra il “terminus ad quem” delle programmazioni di storia italiane.

Al tempo stesso, lo studio della storia “molto contemporanea” sembra il terreno ideale per favorire il confronto fra i portati delle memorie (pubbliche e individuali) e quelli della ricostruzione storiografica.

Ricerche recenti, ma ormai consolidate, mostrano come proprio in questo confronto si attivino i processi di formazione di quella “coscienza storica” che dovrebbe essere l’obiettivo centrale della formazione storica dei cittadini.

A partire dal convegno fondativo, che si terrà a Capalbio, dal 21 al 23 marzo, nella sala convegni del “Frantoio”, i docenti delle scuole appartenenti alla rete non si limiteranno ad ascoltare, ma cercheranno nel web materiali sui temi di particolare sensibilità (ambiente, emigrazione, pace e guerra, terrorismo ecc.), produrranno proposte didattiche, formuleranno proposte di riorganizzazione dei contenuti del curriculum di storia. I partecipanti avranno anche l’opportunità di visitare il Polo culturale “Pietro Aldi” di Saturnia, grazie al sostegno del sindaco Morini di Manciano.

Il professor Antonio Brusa, animatore e coordinatore del convegno fondativo, sarà coadiuvato dal collega Alberto de Bernardi dell’Università di Bologna, dal giornalista Pino Bruno, direttore della Rivista Tom’s Hardware, e da alcuni docenti tutor esperti di didattica della storia.

Fanno parte del comitato scientifico alcuni dirigenti della rete, tra cui Francesca Alunni (Liceo classico “Properzio” di Perugia) Antonio Fini (Istituto comprensivo di Sarzana, La Spezia), David Nadery (dell’Iis “Cassata Gattapone” di Gubbio). Partner dell’importante iniziativa, oltre all’Istituto comprensivo Capalbio-Manciano, sono il Comune di Capalbio, il Comune di Manciano, Banca Tema, Terre di Sacra e associazione culturale il Frantoio.

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