Pubblicato il: 18 Marzo 2013 alle 16:11

Attualità

La provincia di Grosseto sempre più isolata. L’intervento di Angelo Gentili di Legambiente

Altri due treni Frecciabianca cancellati sulla tratta Tirrenica che fanno nuovamente rialzare, purtroppo, la mannaia dei tagli sui treni in Maremma. Questa volta i convogli tagliati riguarderanno la tratta Roma-Genova: uno a scendere e uno a salire, che subiranno entrambi il taglio della fermata di Grosseto. Un danno importante che continua a rendere la provincia di Grosseto sempre più isolata dal resto della Toscana e con gravi danni per i pendolari e per l’economia turistica. Anche perchè così facendo si creano danni anche all’attvità economica isolando sempre più l’importante scalo dell’aeroporto di Pisa dalla nostra provincia. Anche i disservizi non mancano: frequenti ritardi e carrozze sempre più affollate e malmesse.

La situazione per i pendolari in Maremma, come nel resto dell’Italia, è gravissima. Continuiamo a sentire parlare di tagli – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – a ogni cambio d’orario, lasciando al buio i pendolari che quotidianamente hanno bisogno dei treni per raggiungere il posto di lavoro. La Maremma continua sempre più il suo isolamento su ferro, costringendo le persone a usare l’auto e favorendo l’inquinamento con le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. È assurdo continuare a penalizzare in modo significativo la Maremma, provocando il suo isolamento senza pensare ai diritti dei pendolari e della popolazione residente che dovrebbero invece rappresentare la priorità. Ci appelliamo alle ferrovie dello stato affinchè siano ripristinati i due treni e venga dato, al contrario, un maggiore supporto ai pendolari sempre più in difficoltà. Legambiente, insieme alle altre associazioni e istituzioni, non mancherà di manifestare con forza la propria contrarietà a questa situazione che rischia di divenire veramente drammatica”.

Legambiente con la campagna nazionale Pendolaria, dedicata alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi ogni giorno si sposta in treno, continua a schierarsi contro i tagli e i disservizi perché la vita dei pendolari, purtroppo, non migliora, ma si fa sempre più incerta. Tutto questo nonostante i pendolari continuino ad aumentare a livello provinciale e regionale, con un aumento che va dai 2.600.000 del 2009 ai quasi 2.900.000 del 2011 in Toscana.

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