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“La pancia verde”: il documentario sul cibo proiettato al Museo di storia naturale

Il film è in programma domenica 27 marzo

Nell’ambito delle iniziative del Clorofilla film festival, festival di cinema promosso da Legambiente con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, domani, domenica 27 marzo, alle 17, al Museo di storia naturale di Grosseto (Strada Corsini, 5) proiezione de “La pancia verde” di Ferdinando Amato e Giulia Tonelli. Partecipano i registi, Alessandro Cardarelli, presidente di Ccibo e insegnante di scienze agrarie all’Isis “Leopoldo II di Lorena”, e Maria Rubino, vicepresidente di Ccibo, agronoma e insegnante. La proiezione è realizzata in collaborazione con Ccibo Maremma.

Nel documentario, si racconta un aspetto particolare legato alla pandemia: il cibo. L’emergenza sanitaria ha posto il cibo e l’alimentazione al centro di un dibattito lungo e controverso. La precarietà, la paura, l’assenza di risposte e soluzioni chiare e definite, hanno catapultato individui e comunità in uno stato confusionale che ha abbracciato aspetti sociali, culturali ed economici, mettendo in discussione assiomi da sempre scontati e radicati nella nostra società. Questa assenza di certezze si è proiettata e manifestata con forza sul piano alimentare e sul cibo, dalla sua produzione al consumo.

In questo scenario cosa e come mangiare hanno assunto sempre più i caratteri di una dimensione centrale e fondamentale, in cui tutta la filiera alimentare è stata messa in discussione, ponendosi a tratti come la chiave per reagire, prevenire e affrontare le conseguenze che l’emergenza sanitaria e la situazione pandemica hanno generato.

“La pancia verde” ripercorre alcune delle buone prassi mutualistiche e solidali nate in Umbria durante la pandemia.

Ccibo Maremma è la comunità del cibo e della biodiversità agricola e alimentare della Maremma (Ccibo Maremma), nata nel gennaio 2021 in collaborazione con la prima Food coop toscana: Le vie dell’orto (Lvdo), cooperativa di comunità della Maremma.

Ccibo Maremma è elencata tra le associazioni riconosciute dal Mipaaf, istituita con la Legge nazionale 194/2015 sulla biodiversità.

La comunità del cibo promuove tutte le forme culturali che promuovono la biodiversità del vasto e variegato territorio maremmano. Alimenta una forma di comunicazione concreta, aggregando le persone in una comunità che vive e autogestisce le ricchezze della propria terra, nell’ottica della conservazione evoluta e della sostenibilità reale.

Ingresso libero con green pass secondo le normative vigenti

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