Castiglione della PescaiaCultura & Spettacoli

Torna “La Lettrice”: in programma sette appuntamenti sul sagrato della chiesa

Rispetto alla scorsa edizione, quindi, cresce il numero degli incontri dedicati all'ascolto

La rassegna “La Lettrice” torna nel suo palcoscenico originario, il sagrato della chiesa di San Giovanni Battista, nel borgo di Castiglione della Pescaia. Protagonista l’attrice Sara Donzelli, che ci condurrà in un viaggio tra il bene e il male, filo rosso di questa sesta edizione.

Sono sette gli appuntamenti in programma, sempre di lunedì alle 21.30, con la cura scenica di Giorgio Zorcù: il 4, l’11, il 18 e il 25 luglio; il primo, l’8 e il 29 agosto.

Rispetto alla scorsa edizione, quindi, cresce il numero degli incontri dedicati all’ascolto. L’ingresso è gratuito e non serve la prenotazione. “La Lettrice”, opera dell’Accademia Mutamenti, è organizzata con il sostegno del Comune di Castiglione della Pescaia. Una proposta intima che nelle passate edizioni ha stregato il pubblico di tutte le età, una sosta di un’ora immersi nell’ascolto. Ogni serata è unica e prende vita attraverso le parole di grandi autori, la maestria della voce e del gesto di Sara Donzelli, la lieve presenza di luci e musiche che incorniciano l’evento. Il giro del mondo sul tema del bene e del male si apre e si chiude con due grandi italiani: Leonardo Sciascia e Carlo Fruttero. Al centro delle proposte, un cuore dedicato a un gioco di specchi tra Russia e Ucraina, grandi culture del nostro patrimonio europeo.

Il primo appuntamento è per lunedì 4 luglio con Sciascia e il suo conte philosophique “Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia”. Lo scrittore siciliano, spirito libero e anticonformista, è una delle grandi figure del Novecento italiano ed europeo. Il protagonista Candido, emulo del suo omonimo nel romanzo di Voltaire, attraversa il mondo con sincerità assoluta e libera da pregiudizi, generando controversie, disavventure e conversioni, tratteggiate dall’autore con aspro disincanto e umorismo.

L’11 luglio Sara Donzelli darà voce al romanzo “Tre piani” dell’autore israeliano Eschkol Nevo. La scena si apre su una tranquilla palazzina borghese con parcheggio ordinatissimo, piante perfettamente potate e citofono appena rinnovato. Eppure, dietro quelle porte blindate, la vita non è affatto dello stesso tenore. “Tre piani” si inoltra nel cuore delle relazioni umane: dal bisogno di amore al tradimento, dal sospetto alla paura di lasciarsi andare. Nanni Moretti ne ha tratto il suo ultimo film, presentato a Cannes nel 2021.

L’incontro del 18 luglio sarà dedicato a John Cheever, riconosciuto come uno degli scrittori più importanti del Novecento statunitense. I suoi temi ruotano attorno alla dualità della natura umana e sul contrasto tra la sicurezza delle apparenze e i timori, le insicurezze, i demoni che si annidano nell’animo di ognuno e che si manifestano drammaticamente, all’improvviso. È ricordato soprattutto per i suoi racconti brevi; ne verranno presentati tre, tra cui il capolavoro “Una radio straordinaria”.

Il 25 luglio sarà proposto il romanzo “La caduta” di Albert Camus. Premio Nobel nel 1957, figura di spicco dell’esistenzialismo francese, Camus scrisse “La caduta” nel 1956. Il protagonista è un brillante avvocato parigino che abbandona la sua carriera e sceglie come quartier generale un locale d’infimo ordine nel porto di Amsterdam, e decide di redimersi confessando e incitando gli occasionali avventori a confessare la loro cattiva coscienza.

Lunedì primo agosto sarà la volta di “Cuore di cane” di Bulgakov (Ucraina-Russia). Nato a Kiev, Bulgakov è uno dei più grandi romanzieri del Novecento. “Cuore di cane” è un romanzo fantascientifico – satirico, spesso paragonato a Frankestein, che narra la storia della trasformazione chirurgica del cane Pallino in un uomo, che fa il suo ingresso rumoroso e sconcertante nell’era del nuovo regime sovietico, che sperimentava il suo proposito di forgiare la società ex novo.

L’8 agosto irrompono i “Demoni russi” (Russia-Ucraina). La bella antologia a cura di Andrea Tarabbia testimonia il fascino che possessioni, sortilegi, incubi e forze impure hanno esercitato sulla letteratura russa. Sono stati selezionati due racconti di autori d’eccezione: Gogol’, nato in un villaggio della campagna di Kiev, e Cechov, nato a Taganrog, cittadina portuale russa sul Mar d’Azov, poco distante dal confine ucraino.

La rassegna si chiuderà il 29 agosto con una serata speciale per Carlo Fruttero, scrittore che tanto ha amato Roccamare e Castiglione della Pescaia, luoghi che sono stati per lui anche fonte d’ispirazione. Sara Donzelli leggerà alcuni brani tratti da “Ti trovo un po’ pallida”. Una dedica a Carlo Fruttero, nel decennale della scomparsa, con la sua ghost story che racconta di una giornata trascorsa in gita da una combriccola squinternata di amici molto blasé, che parlano in inglese, in italiano e in francese di cose frivole, di niente praticamente. Con il suo stile leggero e acuto l’autore prende in giro loro, e in fondo anche se stesso.

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