Pubblicato il: 11 Febbraio 2016 alle 20:14

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La Divina Commedia secondo Giobbe

Giobbe Covatta, comico, attore e scrittore italiano, testimonial di Save the children e Amref  African Medical and Research Foundation, porta sul palco di Santa Fiora la spassosa “Commediola reading de l’Inferno”, la sua personale versione della Divina Commedia, totalmente dedicata ai diritti dei minori. Una produzione Sosia & Pistoia. Lo spettacolo, in programma lunedì 15 febbraio, alle ore 21, al Nuovo teatro comunale, è uno dei più attesi della stagione teatrale promossa dal Comune di Santa Fiora in collaborazione con Ad Arte di Lorenzo Luzzetti e con il contributo degli sponsor Tosti Srl e Coop Unione Amiatina.

Conoscere i diritti dei bambini contemplati dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, conoscere i modi più comuni con cui questi diritti vengono calpestati equivale a diffondere una cultura di rispetto, di pace e di uguaglianza per tutte le nuove generazioni.

Partendo da questa convinzione Giobbe Covatta scrive e interpreta Commediola reading de l’inferno. I contenuti ed il commento sono divertenti, ma come sempre accade negli spettacoli del comico napoletano, i temi sono seri e fanno inevitabilmente riflettere.

Ma ecco la storia: Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione apocrifa della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri. Purtroppo è stato reperito solo l’inferno e non in versione completa.
Dopo un attento lavoro di ripristino si può finalmente leggere questo lavoro dimenticato che ha senz’altro affinità ma anche macroscopiche differenze con l’opera dantesca. Intanto l’idioma utilizzato non è certo derivato dal volgare toscano ma è senz’altro più affine alla poesia napoletana. Si nota poi come il poeta abbia immaginato l’inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime! E non poteva trovare diversa soluzione in quanto le vittime sono i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi. Così mentre resterà impunito chi ha colpito con le sue nefande azioni dei piccoli innocenti del terzo mondo, il Virgilio immaginato dall’antico poeta lo accompagnerà per bolge popolate da bambini depauperati per sempre di un loro diritto, di qualcosa che nessuno potrà mai restituirgli.

Ingresso: 12 euro.

Prevendite alla biglietteria del Teatro: sabato 13 febbraio il pomeriggio dalle ore 15 e 30 alle  18 e 30, domenica 14 febbraio, dalle 15 e 30 alle 18 e 30 e lunedì 15 febbraio dalle 15 e  30 alle 18 e 30. Per info: 3386886794 e 3358401202 dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19.

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