Pubblicato il: 23 Gennaio 2019 alle 9:42

AmbienteFollonica

Casello di Cannavota, Italia Nostra: “Valorizzare e tutelare il pino secolare”

Non solo il Casello idraulico e la Cataratta sul fiume Pecora, ma anche il grosso pino, accanto agli storici manufatti, è da preservare e valorizzare”.

Questo è in sintesi il pensiero espresso da Michele Scola, presidente di Italia Nostra Maremma Toscana, alle permanenze materiali della bonifica del territorio, in località Cannavota, al confine tra Follonica e Scarlino, nei pressi della zona industriale del Casone.

Scola ha effettuato il sopralluogo accompagnato da Carlo Giannarelli e, inizialmente anche da Gianni Sebastianelli, entrambi di Italia Nostra; e da Rino Magagnini, della fondazione Noi del Golfo di Follonica.

Il presidente di Italia Nostra è rimasto impressionato dalla maestosità della grande pianta, oltre che dalle strutture che sono servite alle importanti opere ottocentesche di risanamento dei paduli di Scarlino e Follonica.

Secondo Scola si tratterebbe di un pino con caratteristiche particolari: “Fusto grosso e corto, chioma ampia ed estesa ed un’età ipotizzabile intorno ai cento anni”.

La monumentale pianta si aggiunge, quindi, al Casello idraulico e alla Cataratta sul Pecora, tutti da preservare valorizzare storicamente, culturalmente e turisticamente.

“Tre testimonianze del passato ottocentesco per le quali si può dire sia iniziato il complesso percorso di ricognizione – spiega Scola -, segnalazione e recupero“.

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