Liste di attesa, in arrivo 700mila euro in Maremma per abbatterle: “Aumenterà il numero delle visite”

Oltre 700mila euro, 2076 ore in più di visite, 5208 prestazioni in più offerte ai pazienti, anche durante i giorni festivi e in orario notturno.

Sono questi i numeri messi in campo dalla Asl Toscana Sud Est in Maremma per contrastare la problematica delle liste di attesa e per consentire ai cittadini di essere visitati a breve scadenza, senza dover attendere tempi biblici.

Il nuovo modello di gestione dell’offerta di prestazioni prevede un ampliamento delle ore e attività aggiuntiva da dedicare a visite ed esami che presentano maggiori criticità riguardo ai tempi di attesa, emerse alla luce di un’attenta analisi della domanda declinata in base ai bisogni di salute dei cittadini delle tre province. L’Asl Toscana sud est ha presentato alla Regione Toscana un progetto per 2.200.000 euro per realizzare quanto previsto dalla delibera. Nella provincia grossetana, circa 700.000 euro sono già stati impegnati nell’implementazione del progetto. In particolare è previsto l’aumento degli esami di diagnostica radiologica pesante (Tac e risonanza magnetica), diagnostica cardiovascolare (ecocuore, holter, ecocolordoppler, ecc), esami endoscopici e alcune visite specialistiche (ortopediche, ginecologiche, ecc).

Le liste di attesa è il tema più sentito dai cittadini e in cui si registra più insoddisfazione – spiega Giacomo Termine, presidente della conferenza zonale dei sindaci della area vasta sud est  -. Da sindaco, mi permetto di aggiungere che si tratta della problematica più percepita in sanità. Infatti, da tempo la conferenza dei sindaci sta pressando la Asl per l’efficientamento di questo servizio e, proprio per cercare di abbattere le liste di attesa, abbiamo iniziato a ragionare su progetti innovativi“.

Come amministratori dei nostri territori – continua Termine -, abbiamo chiesto alla Asl di diminuire i tempi di attesa per le visite, che sono più lunghi rispetto alle province di Siena ed Arezzo. La Regione ha messo sul piatto delle risorse, accogliendo le nostre sollecitazioni, e ha dato input alla Asl di abbattere le liste di attesa. C’è infatti un piano da 2 milioni e 200mila euro, di cui circa 700mila euro destinati alla Maremma, per ridurre i tempi di attesa e aumentare gli orari delle visite”.

“Qualora non fosse sufficiente questo investimento – conclude Termine, chiederò di aumentare le convenzioni con le strutture sanitarie private, che al momento sono quasi inesistenti in provincia di Grosseto”.

Il finanziamento di oltre 2 milioni di euro previsto dalla Regione servirà principalmente all’abbattimento delle liste di attesa e si estenderà lungo tutto il 2019 – sottolinea Simona Dei, direttore sanitario della Asl Toscana Sud Est -. La Regione invita i professionisti ad aumentare gli orari delle visite, dando dei contributi alla Asl. La diagnostica cardiovascolare, l’endoscopia e alcune visite specialistiche hanno tempi di attesa maggiori ed è da qui che si dovrà iniziare ad abbattere le liste di attesa. Abbiamo chiesto anche ai medici la disponibilità ad aumentare gli orari delle visite“.

Questo progetto – continua Simona Deipermetterà di avere a disposizione 2076 ore in più di visite, che si traducono in 5208 prestazioni in più nell’arco di sei mesi, da gennaio a giugno 2019. La cifra investita dalla Regione permetterà di coprire tutte le prestazioni necessarie per diminuire le liste di attesa. Da questo punto di vista, abbiamo comunque già ottenuto risultati importanti: per gli eco-addomi abbiano ridotto del 10% le liste di attesa, mentre per le Tac e le risonanze magnetiche l’appuntamento viene dato nel 98,6% dei casi entro dieci giorni“.

Rispetto al 2017 sono evidenti miglioramenti in termini di soddisfazione della richiesta. Il volume di erogazione nei primi sei mesi del 2018 nella provincia di Grosseto corrisponde a 74.017 prestazioni, l’1,9% in più rispetto al 2017 e il 2,5% in più su tutta l’Azienda.

Nel grossetano, le ore di attività sui servizi previsti dal progetto negli ultimi tre mesi del 2018, sono passate da 100 a ottobre a 229 a dicembre, corrispondenti a 224 prestazioni a ottobre e 569 a dicembre.

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