Economia

La ripresa post Covid: il momento giusto per investire in economia reale

Nel 2020 il blocco imposto dai Governi a oltre metà della popolazione mondiale per ridurre drasticamente la curva dei contagi ha colpito il mondo con una veemenza inaspettata, facendo sì che l’economia globale raggiungesse la peggiore recessione mai vista dopo quella della Seconda guerra mondiale nei primi due trimestri del 2020. Questa situazione è stata seguita da una ripresa dalla seconda metà dell’anno, con una riapertura delle economie mondiali e dei vari settori grazie alla riduzione delle misure di confinamento.

Diverse imprese sono state costrette a fermarsi del tutto, e alcune di queste fanno ancora fatica a ripartire. Moltissime altre hanno comunque visto rallentare in modo importante la propria produzione e, di conseguenza, il proprio fatturato. Altrettanto problematica è stata la situazione dei lavoratori: tantissimi sono stati posti in cassa integrazione o hanno perso il posto di lavoro, mentre la condizione dei precari e delle Partite Iva si è fatta ancora più complessa.

Da qualche mese a questa parte la strategia è quella di basarsi su lockdown leggeri e mirati in determinate aree, cercando di contenere la seconda ondata di diffusione del virus; questo, però, ha di raffreddato le aspettative di ripresa, riducendone la rapidità. Oggi il focus è sullo speratissimo successo della campagna dei vaccini: maggiore sarà la velocità di immunizzazione della parte della popolazione, più veloce sarà la ripartenza delle economie nazionali. L’Italia, oltre ad essere uno dei paesi con il più alto numero di vittime a livello europeo, ha anche subito una perdita del Pil pari al 8,8% nel 2020.

I dati sulla prossima ripresa

A giudicare dalle ultime analisi di Confindustria sono già presenti i primi segnali di ripresa e il futuro è molto meno nero di quanto si potrebbe ritenere, anzi: gli scenari appaiono decisamente positivi grazie anche all’immissione nel nostro circuito economico del denaro proveniente dal Recovery Fund. Già nel secondo trimestre di quest’anno si è palesata una crescita che, nel terzo e quarto trimestre, sempre secondo le stime di Confindustria, dovrebbe portare il nostro Pil a un valore positivo di quattro punti per ognuno di questi intervalli di tre mesi. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, tra gennaio e aprile sono stati creati 130mila nuovi posti, a fronte di un saldo estremamente negativo degli stessi mesi dell’anno precedente, quando si era in piena fase di pandemia e di lockdown.

È il momento di investire in economia reale

Siamo probabilmente di fronte a un piccolo boom economico, che dovrebbe far risalire le imprese dal baratro in cui sono sprofondate negli ultimi due anni e questo ci dice che una scelta lungimirante in questa fase è proprio quella di investire con l’obiettivo di far fruttare i capitali messi da parte. Ma come diventare investitori istituzionali o trovare realtà in cui investire? É innanzitutto necessario conoscere il mercato delle piccole e medie imprese italiane ed essere in grado di seguirne l’andamento per poter prevedere gli sviluppi futuri individuando le migliori prospettive di investimento e di crescita. Esistono delle vere e proprie community composte da professionisti del settore, esperti di economia reale, capaci di affiancare gli investitori e di indirizzarne le scelte verso quelle più redditizie, percorrendo una strada decisamente più snella e agevole, quella dell’economia reale, che soprattutto ha rendimenti decisamente più elevati rispetto ai classici strumenti finanziari.

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