Pubblicato il: 6 Gennaio 2013 alle 16:48

Economia

Introduzione Tares, Rete Imprese Grosseto: “Nel 2013 la ripresa è una speranza e le tasse una certezza”

Gabriele Fusini, presidente di Rete Imprese Grosseto, interviene sull’introduzione della Tares, la nuova tassa sullo smaltimento dei rifiuti:

“E’ un processo a cascata, a livello nazionale si fa una legge e a livello locale si applica; sempre lo stesso il risultato: quello di far pagare di più.

In barba al federalismo fiscale e alla retorica che ha accompagnato il suo divenire.

Le aspettative di una riduzione del prelievo nazionale a vantaggio di quello locali sono rimaste tali, con un prelievo decentrato che si è sovrapposto a quello previgente che per giunta ha continuato ad incrementarsi fino a raggiungere la quota, solo nominale, del 45,2%, mentre quella reale, vergognosa, in alcuni casi, si avvicina al 68%”.

“Ultimo episodio di questa infinita ‘telenovela’ – continua Fusini è intitolato alla neonata tassa sui rifiuti e servizi (Tares), l’imposta che dal primo gennaio di quest’anno ha sostituito, a seconda dei casi, Tia e/o Tarsu assorbendo, per giunta, il costo di quei servizi, cosiddetti indivisibili, non più coperti da finanziamento statale: illuminazione pubblica, manutenzione delle strade, igiene ambientale, polizia locale, verde pubblico.

La platea dei contribuenti sarà più ampia (proprietari e inquilini di abitazioni ma anche di negozi uffici e laboratori: la norma è rivolta a ‘chiunque possieda, occupi e detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibite, suscettibili di produrre rifiuti urbani’) e maggiori saranno i costi, mentre la ripartizione di questi tra imprese e famiglie rischia di innescare l’ennesima guerra tra poveri”.

“Se la famiglie hanno visto progressivamente scendere le loro capacità di reddito, – spiega Fusinile imprese non sono certo da meno.

Queste ultime, peraltro, vivono il paradosso del pagamento di un servizio, i cui costi saranno ora coperti al 100%, che il più delle volte non viene neppure reso: la quasi totalità dei rifiuti prodotti viene infatti smaltita, onerosamente e per il tramite di operatori autorizzati.

Se nell’anno che si è appena chiuso ha tenuto banco l’Imu, nel 2013 il ruolo da protagonista potrebbe essere assunto dalla Tares”.

“Molte sono le analogie tra i due tributi – continua il presidente di Rete Imprese Grosseto – : il costo elevatissimo, il pagamento previsto in più soluzioni con conguaglio fissato a fine anno, il forte incremento rispetto alla tassa o alla tariffa previgente.

Tutto questo mentre artigianato e commercio vivono una crisi senza precedenti e gli interventi a sostegno delle imprese ‘brillano’ per la loro inconsistenza.

Di conseguenza, Rete Imprese Grosseto, chiederà a tutti i comuni della provincia, a partire dal capoluogo di usare, nell’applicazione di un balzello che, come sempre, scarica sulle nostre tasche le inefficienze e gli sprechi dello stato centrale, la massima attenzione.

Notizie in nostro possesso ci dicono che i Comuni hanno margini di intervento, che possono modulare la tariffa e intervenire anche con proprie risorse”.

“Cercheremo quindi di spiegare agli amministratori interessati, in primo luogo agli assessori Borghi e Tei – conclude Fusini, che la Tares non sarà un problema solo per le famiglie e che la scelta di gravare più o meno pesantemente sulle tasche delle imprese sarà solo il frutto di una scelta politica.

Ci confronteremo subito dopo, mobilitando i nostri Comitati comunali, con tutti gli altri Sindaci della provincia”.

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