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Mala movida: interventi della Polizia Municipale nel centro storico

Richiesta al Coeso l'attivazione degli operatori di strada per la sensibilizzazione dei più giovani

Continua incessantemente l’attività di monitoraggio e di contrasto alle attività illecite nel centro storico svolta dalla Polizia municipale di Grosseto: fin dagli inizi di novembre è incrementata la presenza degli agenti nelle piazze e nelle vie all’interno della cinta muraria, soprattutto durante il fine settimana.

Nelle giornate del venerdì e del sabato dei mesi di novembre, dicembre e gennaio sono state di media 12 le unità di personale in servizio, sia in divisa che in borghese, che nella fascia dalle 19 all’1 di notte, prolungata spesso fino alle 3, hanno riscontrato diverse violazioni, in particolare della normativa anti contagio, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (in questo caso sono intervenute le unità cinofile), identificando un totale di 119 persone.

La presenza costante degli agenti della Municipale in piazza San Francesco ha permesso di riportare vivibilità in quello che era diventato un luogo di raduno di persone solite consumare alcolici (spesso acquistati in negozi al di fuori del centro), con comportamenti lesivi alla pubblica incolumità fino a tarda notte.

Massima attenzione anche alle altre vie del centro storico, in particolare quelle zone ad alta densità di locali, come ad esempio via Vinzaglio, via Varese, via Garibaldi, e anche sulla cinta muraria, oltre che al parcheggio Amiata.

“Con le restrizioni imposte dalla normativa anti-covid che hanno chiuso discoteche e locali, molti ragazzi nel weekend si sono riversati nel centro storico – afferma il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla Polizia Municipale, Riccardo Megale –. Questo spiega l’incremento di alcune situazioni spiacevoli che possono sorgere soprattutto in tarda notte. Grazie all’impegno costante della Polizia Municipale, guidata dal Comandante Alessio Pasquini, abbiamo delimitato spiacevoli incidenti”.

“Quella che vogliamo promuovere non è soltanto un’azione di repressione, ma anche di sensibilizzazione ed educazione – conferma Vivarelli Colonna -. Proprio per questo motivo abbiamo chiesto al Coeso l’intervento di operatori di strada, professionisti che puntano a sensibilizzare i più giovani a comportamenti rispettosi del decoro e della sicurezza cittadina che possono risultare una risorsa preziosa di prevenzione“.

“L’intervento della Polizia Municipale non si ferma qui – conclude Megale -. Proseguiremo nell’attività di monitoraggio diffusa sul territorio, facendo particolare attenzione ai punti nevralgici per la sicurezza urbana. Valuteremo inoltre un aggiornamento del sistema di telecamere nei punti più delicati del centro storico“.

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