Pubblicato il: 13 Agosto 2018 alle 14:26

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Scavi archeologici a Ravi, Gavorrano Bene Comune: “Perchè i risultati sono stati presentati a Caldana?”

Patrizia Scapin, consigliere comunale del gruppo di opposizione Gavorrano Bene Comune, ha presentato un’interrogazione in merito agli scavi archeologici effettuati presso la Grotta dell’Artofago, a Ravi.

Ecco il testo integrale dell’interrogazione:

“Visto che:

  • da parte dell’Università degli Studi di Firenze sono stati compiuti alcuni scavi archeologici presso la Grotta dell’Artofago a Ravi, sito di rilevante valore per gli studi della storia del territorio;
  • in data 29 luglio 2018, a Caldana, è stato presentato, mediante una pubblica conferenza, uno studio preliminare da parte dei docenti dell’Università di Firenze che hanno condotto lo scavo.

Interroghiamo il Sindaco per sapere:

  • se il Sindaco e l’amministrazione comunale erano a conoscenza dell’iniziativa che si è tenuta a Caldana in data 29 luglio;
  • se non fosse stato opportuno presentare lo studio con una conferenza a Ravi presso la struttura del Parco minerario, alla Porta del Parco di Ravi Marchi. La Grotta si trova al centro della frazione e ne fa parte integrante, naturalmente senza nulla togliere alla frazione di Caldana, pertanto questo evento avrebbe potuto valorizzare il paese e la sua conoscenza storica;
  • se durante la campagna di scavi alla Grotta dell’Artofago sono stati rinvenuti reperti di rilevante interesse per lo studio della storia del nostro territorio;
  • quale sarà la destinazione di queste importanti testimonianze che potrebbero avere un ruolo rilevante non solo per le ricerche e gli studi, ma anche costituire un nucleo fondamentale per il Museo del territorio se fossero mantenuti nel nostro Comune anziché essere collocati nei depositi di un museo archeologico distante da noi, come purtroppo è già avvenuto. 

Cogliamo l’occasione inoltre per domandare al Sindaco:

  • quale è l’attuale localizzazione dei preziosi reperti etruschi rinvenuti nello scavo archeologico di Santa Teresa (pezzi unici per qualità e valore storico-documentario) dei quali, dopo una provvisoria collocazione presso il Centro di documentazione Davide Manni a Gavorrano, si sono perse le tracce; 
  • dove sono stati collocati i reperti medievali rinvenuti negli scavi di Castel di Pietra e un tempo, dopo essere stati restaurati, nucleo principale dell’esposizione al Centro documentazione Davide Manni;
  • quali sono le sue intenzioni rispetto a queste notevoli testimonianze documentarie e se un giorno potranno tornare ad essere esposte di nuovo a Gavorrano, in considerazione anche delle scelte dell’Amministrazione Comunale per incrementare forme di turismo differenziate e soprattutto non stagionali.

Visto che il trasferimento dei reperti è avvenuto in altra legislatura, la invitiamo a prendere atto e conoscenza di quanto richiesto ed a riferire con risposta scritta in Consiglio comunale”.

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