Pubblicato il: 17 Novembre 2016 alle 11:51

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Geotermia, interrogazione del M5S: “Rischi per salute e ambiente a causa delle centrali sull’Amiata”

Anidride carbonica, mercurio, arsenico e acido solfidrico sono alcune delle sostanze inquinanti che vengono immesse nell’atmosfera in ragione dell’attività della centrale geotermica Bagnore 3, costruita nel 1997, nella zona di Bagnore, a Santa Fiora, e Bagnore 4, (inaugurata nel 2016) costruita all’interno del Sic Monte Labbro e Valle dell’Albegna, nelle immediate vicinanze di Sic Alto corso del fiume Fiora e Cono vulcanico del Monte Amiata”.

È quanto scritto in un’interrogazione parlamentare presentata dall’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Fabio Massimo Castaldo, nella quale “si chiede alla Commissione se abbia previsto che vengano specificamente presi in considerazione rischi per l’ambiente e la salute nell’ambito della revisione della direttiva 2009/28/CE, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, e di valutare l’inserimento di criteri comuni stringenti nella normativa sulla valutazione d’impatto ambientale (direttive 2014/52/UE e 2011/92/UE)”.

Questo, tenendo inoltre presente che “l’attività della falda geotermica profonda ha ripercussioni sul bacino acquifero del Monte Amiata, con conseguente aumento della concentrazione di inquinanti della rete idrica ‘Acquedotto del Fiora’, che rifornisce circa 700.000 utenti. Nel 2010 – si legge nell’interrogazionel’indagine epidemiologica condotta da Fondazione Monasterio, Cnr Pisa e Agenzia regionale di sanità (Ars) ha evidenziato in Amiata una grave situazione sanitaria con una mortalità negli uomini statisticamente significativa del +13% per tutte le cause di morte rispetto ai comuni limitrofi e alla media regionale, dato che diventa +30% riguardo alle morti per tumori nei Comuni di Arcidosso, Piancastagnaio e Abbadia S. Salvatore”.

Quindi, anche se “le centrali hanno tutte ottenuto formale autorizzazione, confermata dalla sentenza (107-2014) del Tribunale amministrativo regionale”, Fabio Massimo Castaldo afferma che: “la situazione in Amiata è già grave ed è doveroso che vengano fornite ai cittadini risposte concrete. Quegli stessi cittadini che noi del Movimento 5 Stelle non lasceremo soli e che supporteremo in questo percorso volto a difendere un diritto fondamentale quale quello della salute”.

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