Pubblicato il: 22 Gennaio 2019 alle 18:27

FollonicaPolitica

Nuova spiaggia, i consiglieri: “Tratto anomalo di litorale, il Comune spieghi il motivo”

Un cittadino follonichese ha inviato questa mattina un documento all’intero Consiglio comunale per verificare e approfondire una situazione particolare della nostra costa, precisamente quel tratto di 700 metri della nuova spiaggia che sta nascendo o lo è già a nord del fosso Cervia, più volte riportato anche dai giornali ed anche con la recente Variante 8 al Regolamento urbanistico“.

A dichiararlo, in un comunicato congiunto, sono Daniele Pizzichi, consigliere comunale della Lega, Tiziano Gianfaldoni e Gabrielle Cecchini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle.

Noi consiglieri comunali abbiamo deciso così di presentare una interrogazione a seguito della lettera arrivata – continua la nota -. Se andiamo in quel tratto possiamo notare che non si tratta affatto di una spiaggia tipica del nostro golfo; i cartelli agli ingressi al mare riportano infatti ‘il litorale follonichese è caratterizzato dalla presenza di una spiaggia di sabbia fine e fondali bassi debolmente degradanti’ ed invece quei 700 metri, che sono il 10% dell’intero nostro litorale, sono difficilmente definibili. Come è potuto succedere che in quel tratto siano stati prima abbancatì (in due periodi) migliaia di metri cubi di breccia di cava, creando uno spessore di circa un metro, poi successivamente ricoperta con uno strato di forse 20 centimetri di ghiaia dell’Ombrone? Sia la breccia prima che la ghiaia dopo sono state scaricate molto ricche di tutti i residui di lavorazione (polvere e terre), che hanno reso e renderanno il mare opalescente chissà per quanto tempo ancora“.

“I lavori, come si può verificare, sono stati inaugurati nel marzo 2015 dall’assessore regionale, progettati da Provincia e Regione, condivisi dal Comune, poi assegnati per gara ad una società che li sta portando a conclusione, anche se sono fermi da oltre un anno – spiegano i consiglieri -. Il progetto, ancorchè lo studio avesse accertato che in quel tratto di spiaggia le caratteristiche dell’arenile residuo presente erano identiche a quello posto a sud del fosso Cervia, ha previsto la protezione non più con barriere soffolte longitudinali alla costa e ripascimento in sabbia (come per i 5.700 metri a sud), ma con 4 pennelli soffolti e ripascimento in ghiaia di ridotte dimensioni con caratteristiche ben specificate. Chiunque avesse ascoltato la presentazione del progetto, magari rammaricandosi comunque per la scelta insolita, poteva pensare ad una situazione forse simile alle ‘Ghiaie’ di Portoferraio, temporaneamente anche piacevole, che sarebbe magari stata ricoperta nuovamente dalla ‘sabbia fine’ del golfo”.

“Con una visita sul posto, percorrendo tutti i 700 metri, è possibile valutare quale sia la condizione attuale ed anche cosa possa diventare in futuro; potrete vedere gli effetti, difficili da descrivere, che questo intervento ha prodotto finora e, affondandole mani nella breccia, constatare quanto sia ancora sporca di polvere, nonchè alcune anomalie come il fatto che l’ultimo tratto di 40 metri, posto tra i villaggi ‘La Madonnina’ e ‘Baia etrusca’, non sia stato ancora protetto con il pacchetto breccia – ghiaia e lasciato nello stato originario, e che per questo il pennello previsto sul confine con Piombino sia traslato a sud degli stessi 40 metri – continua la nota -. Non possiamo però verificare se i pennelli, nella parte soffolta, siano stati realizzati con i massi delle stesse dimensioni che si vedono alla radice (1,5 tonnellate), se davvero questi hanno continuità dalla radice al mare oppure sotto il manto di breccia siano mancanti; non è possibile vedere neppure quanto appaia asfittica, suppongo per effetto dell’opalescenza dell’acqua, la flora marina una volta florida e colorata”.

“Preso spunto dalla segnalazione del cittadino vorremmo chiedere al sindaco e agli Enti attuatori, ai progettisti ed agli esperti che hanno dato il loro competente contributo allo studio preliminare, se la realizzazione che tutti vediamo sia rispettosa di tutti gli aspetti qualitativi del progetto depositato e condiviso e magari avere spiegazioni sugli effetti invece così lontani da quelli studiati e proposti all’amministrazione, su cosa resta da fare, sulle anomalie e sul fatto che, diversamente dagli obiettivi, direttive e prescrizioni del Piano paesistico regionale, sia stata realizzata un’opera che snatura il 10% del litorale follonichese, bene paesaggistico tutelato e vincolato, e che non trova un altro esempio nell’intero Golfo e che, in quanto tale, sarebbe da sottoporre all’Osservatorio regionale del paesaggio di recente istituzione – sottolineano i consiglieri -. Considerato che sono stati spesi circa 700.000 euro di fondi pubblici per creare un ambiente inospitale, che si sentono da tempo voci di ulteriori lavori e quindi di ulteriori spese per ristendere la breccia e poi ricoprirla con la sabbia, anche se ci troviamo a fine mandato, abbiamo ancora tempo per fugare capire e valutare se quell’opera è stata un banale, ma sciagurato errore di valutazione per il quale corre l’obbligo di una riparazione ambientale“.

“Inoltre risulta che in questi giorni, dal Cnf al bagno Miramare, l’arenile è stato ancora violato realizzando un percorso camionabile con ghiaione e sassi di notevole dimensioni, che potrete ben vedere facendo una passeggiata lungomare, e quindi si porrebbe la stessa problematica esposta sopra. Il Pit/Ppr obbliga il ripascimento dell’arenile con sabbie identiche; già quel materiale sporco ha ‘inquinato’ la sabbia, alla prima mareggiata potrebbe essere trasportato in mare ‘inquinando’ il fondale, difficilmente potrà essere rimosso completamente (esempi se ne trovano già lungo la costa) e quindi l’arenile rimarrà ‘inquinato’ in maniera permanente – termina il comunicato -. Ci auguriamo una risposta e delucidazioni in merito da parte del sindaco anziché il suo solito silenzio. Cogliamo l’occasione per ricordare al sindaco che vi sono protocollate altre interrogazioni presentate riguardo all’ultima variante, che aspettano una risposta“.

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