Pubblicato il: 8 Novembre 2019 alle 9:49

Castiglione della PescaiaScuola

30 anni fa cadeva il Muro di Berlino: gli studenti commemorano la ricorrenza

«Sono trascorsi trent’anni dall’abbattimento del Muro di Berlino, fu un evento storico che ha cambiato le nostre vite e l’idea che ognuno di noi aveva fino allora del mondo».

Lo afferma Susanna Lorenzini, assessore alla Pubblica istruzione e alla cultura del Comune di Castiglione della Pescaia, che presenta il primo degli appuntamenti in programma, a partire da sabato 9 novembre, organizzati dall’amministrazione comunale, assieme agli insegnanti dell’Istituto “Orsino Orsini”, per i ragazzi del terzo anno della scuola secondaria di primo grado.

«Nel 2019 – ricorda Lorenziniquello che rimane della barriera divisoria tra l’Est e l’Ovest è una galleria d’arte a cielo aperto, dove le opere di numerosi street artist hanno preso il posto di quella preclusione, ma sabato 9 novembre, in occasione di questa importante ricorrenza, proporremo ai ragazzi alcuni momenti di riflessione».

«All’interno dell’auditorium della scuola media “Orsino Orsini” – spiega Lorenziniverrà proiettato il film “Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck, pellicola che ha avuto innumerevoli riconoscimenti, tra cui nel 2007 il David di Donatello e l’Oscar come miglior film straniero. Questa proiezione sarà propedeutica alla lettura di alcuni racconti tratti dal libro di Saverio Simonelli “Berlino, in fuga dal muro. Storie e imprese spettacolari”, pubblicato dalla Effatà editrice nel 2014, che la bibliotecaria Patrizia Guidi e il giornalista Flavio Fusi, inviato del Tg3 a Berlino, presente durante la caduta del Muro, lunedì 11 e giovedì 14 terranno ai ragazzi».

«Con il crollo del Muro – conclude Lorenzinila Germania, ma soprattutto l’Europa sono profondamente cambiate. Quel sistema di fortificazioni per impedire la libera circolazione delle persone tra il territorio della Germania Est e Berlino Ovest, considerato il simbolo della cortina di ferro, si è formalmente chiuso il 3 ottobre 1990 ed è importante che i giovani studenti, grazie allo studio della storia, possano acquisire la consapevolezza che è importante rispettare mentalità e culture diverse e che “la costruzione di muri” non è mai una soluzione».

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