AmbienteCastiglione della Pescaia

Tartarughe marine: inaugurato l’infopoint di TartAmare al porto

Uno degli infopoint di TartAmare, l’associazione che si occupa di riabilitare e curare esemplari di tartaruga marina rinvenuti in difficoltà nelle reti dei pescherecci o spiaggiati, è stato inaugurato questa mattina, venerdì 5 agosto, all’interno dell’area portuale di Castiglione della Pescaia.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Elena Nappi, la responsabile scientifica dell’associazione Luana Papetti e l’assessore al turismo della Regione Toscana Leonardo Marras.

Nel 2021 TartAmare è risultata vincitrice di un finanziamento da parte di Tuscany Environment Foundation (Tef), fondazione promotrice di iniziative di conservazione e dedicata al sostegno di organizzazioni e associazioni locali impegnate nella salvaguardia e nel ripristino dell’ambiente in Toscana, tramite il quale è stato deciso di realizzare degli infopoint con pannelli informativi sulle tartarughe marine da collocare nei principali porti della Maremma ed il Comune di Castiglione della Pescaia ha accolto con entusiasmo l’iniziativa.

«TartAmareNappi ricorda le finalità di questa associazione – assiste e segue tutte le fasi, che vanno dalla nidificazione alla schiusa e all’ingresso in mare dei piccoli di eventuali nidi deposti da questo animale sulla costa, ma assieme a noi ha portato avanti nel tempo anche un’importante azione di educazione e sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente. Ormai da anni i volontari TartAmare sono presenti all’interno della nostra Green Beach nell’arenile di levante e attraverso una comunicazione diretta sensibilizzano castiglionesi e turisti con una serie di iniziative, dove le tartarughe marine ed i loro nidi sono le protagoniste. Da quest’anno, inoltre, c’è un infopoint anche nella pineta di Punta Ala, dove vengono realizzati laboratori, momenti educativi ed informativi per appassionati e turisti che frequentano il litorale puntalino e dove presto sorgeranno veri e propri percorsi ambientali dedicati alle api, alle orchidee selvatiche, oltre che agli animali marini e alle specie arboree».

Castiglione della Pescaia dal 2013 fa parte del Santuario dei cetacei denominato “Pelagos” e da allora il Comune ha partecipato attivamente, attraverso prestigiose sinergie con diverse associazioni ambientaliste a tante iniziative, in particolare con TartAmare, trovando sempre volontari disponibili alla vigilanza quando sono state scoperte nidificazione di Caretta caretta negli arenili castiglionesi.

«La sensibilità su questi argomenti – conclude Nappi – sta producendo l’effetto sperato, una maggiore attenzione sulle problematiche ambientali e l’essere stati scelti per ospitare un infopoint da parte di un’associazione così importante come TartAmare è un grande successo di questa amministrazione e mia personale, che negli scorsi dieci anni ho seguito in prima persona le politiche ambientali del Comune».

I pannelli informativi sono stati installati nella darsena del porto di Castiglione della Pescaia in un punto in cui sono chiaramente visibili a tutti i diportisti e in generale ai frequentatori del porto, sia turisti che residenti. Lo scopo fondamentale dell’infopoint è chiaramente quello di fornire importanti informazioni sui principali elementi che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza delle tartarughe marine; si suggeriscono inoltre dei comportamenti corretti da mettere in pratica per rispettare il mare e tutti i suoi abitanti, salvaguardando tale ecosistema.

«Come centro di primo soccorso per tartarughe marine, TartAmare si trova spesso a soccorrere questi animali che vengono rinvenuti spiaggiati o intrappolati nelle reti – afferma la responsabile scientifica del progetto TartAmare, Luana Papetti. Quando l’animale reagisce alle cure e riusciamo a riabilitarlo e a liberarlo di nuovo nel suo ambiente naturale è sempre una grande vittoria, ma in realtà la prima, vera, vittoria la otteniamo quando riceviamo la telefonata di persone che ci segnalano la presenza di una tartaruga in difficoltà, o di pescatori che ci avvertono di averne trovata una intrappolata nella propria rete. Questo infatti è uno dei momenti in cui ci rendiamo conto  di quanto sia fondamentale il nostro lavoro di sensibilizzazione, informazione e educazione ambientale, che viene svolto durante tutto l’anno e rivolto a vari target: balneari, capitanerie di porto, pescatori, turisti, residenti e scuole di ogni ordine e grado.

L’operato di TartAmare coinvolge anche la fase riproduttiva di questi rettili tramite la ricerca, la messa in sicurezza, l’assistenza alla schiusa e lo studio di eventuali nidi deposti nel nostro litorale. Anche in questo ambito la sensibilizzazione si rivela una fase fondamentale del nostro lavoro; TartAmare organizza infatti eventi di formazione per balneari, addetti alla pulizia delle spiagge e frequentatori dell’arenile, nel corso dei quali si illustrano nozioni base sulla biologia delle tartarughe marine e importanti informazioni riguardo all’individuazione di possibili nidi e alla loro tutela.

Il livello di cooperazione che abbiamo raggiunto con istituzioni locali, pescatori e, in generale, chi lavora a diretto contatto con il mare e la spiaggia, ci rende molto orgogliosi e dimostra che, grazie al dialogo, all’informazione e alla sensibilizzazione, è possibile operare in un clima di piena collaborazione, che certamente giova anche al mare e ai suoi abitanti».

Tef ha capito perfettamente l’importanza che l’educazione ambientale e la sensibilizzazione rivestono nel progetto di TartAmare e, grazie al suo contributo, sta aiutando l’associazione a portare avanti questo aspetto con ancora maggiore forza, partecipando anche in prima persona; uno dei fondatori di Tef, Edward Cutler, ha infatti personalmente curato la traduzione in inglese dei pannelli dell’Info Point, traduzione a cui è possibile accedere inquadrando un QR Code presente sul pannello stesso.

«Il Tef ha come scopo principale quello di sostenere progetti volti a migliorare l’ambiente e supporta attività che portino rinnovamento economico e sociale alle comunità locali con particolare attenzione per le generazioni future. – spiega Flavio Monti di Tef -.  TartAmare, con le sue attività di monitoraggio, tutela ed una forte componente di educazione ambientale rappresenta un buon modello in questo senso. La fondazione ha per questo deciso di sostenere il lavoro di TartAmare e promuoverne le attività. Gli infopoint saranno sicuramente utili a coinvolgere e ad informare i cittadini locali sulla vita delle tartarughe marine e, al tempo stesso, aiuteranno a una maggiore attenzione sulle attuali problematiche degli ecosistemi marini, oltre a promuovere pratiche alternative più sostenibili».

«È stato importantissimo per noi essere scelti da Tef – afferma Davide Petri, presidente di TartAmare aps –, in quanto la fondazione, grazie al suo contributo, ci ha permesso di migliorare non solo la nostra attività di educazione ambientale, ma anche la parte più operativa del nostro operato, aiutandoci a implementare la nostra attrezzatura con strumenti nuovi e più efficaci».

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