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I cittadini vogliono la Tirrenica e la Grosseto-Fano, Ance: “Opere da concludere quanto prima”

La maggior parte degli abitanti della nostra regione ritiene prioritaria la realizzazione dell’autostrada Tirrenica.

E’ questo l’esito dell’indagine “Infrastrutture in Toscana – Le priorità nelle opinioni dei cittadini“, realizzata dal’associazione Est (Economia – Società – Territorio) di Venezia in collaborazione con l’Ance regionale..

L’associazione ha sentito l’opinione dei cittadini toscani: quali opere sono, secondo loro, prioritarie per lo sviluppo della regione tra un elenco di dodici (Tra le quali è compresa l’autostrada Tirrenica, ma non la Grosseto-Siena, comunque in fase di ultimazione) e quali sono gli interventi ritenuti essenziali per lo sviluppo della provincia di residenza degli intervistati non compresi nell’elenco delle dodici della prima domanda.

Le interviste realizzate nono costituiscono un’indagine campionaria con pretesa di rappresentatività dell’universo toscano, ma offrono indicazioni comunque di rilevante interesse per le istituzioni e l’opinione pubblica – ha spiegato Luciano Pallini, che ha realizzato l’inchiesta insieme a Giorgio De Filippi -. La scelta è stata quella di intervistare persone diverse dagli stakeholder, dagli esponenti cioè di enti locali e territoriali, associazioni di categoria ed organizzazioni sindacali che ‘per mestiere’ si occupano di questi temi e le cui opinioni sono note in quanto espresse in documenti pubblici”.

“Complessivamente, sono state intervistate 143 persone, di cui 74 maschi e 69 femmine. Oltre a garantire un rapporto equilibrato tra i sessi, si è cercato di assicurare la voce degli under 35, i ‘nativi digitali’, che hanno pesato per un terzo sul totale del campione – ha continuato Pallini –. L’altra proporzione che si è cercata di assicurare è stata quella con la popolazione residente nelle due grandi aree della Toscana interna (province di Pistoia, Prato, Firenze, Arezzo e Siena) e della Toscana della costa (province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto), dove risiedono rispettivamente 2,2 e 1,6 milioni di abitanti“.

La classifica delle infrastrutture strategiche su scala regionale

Dalle interviste, esce un’individuazione chiara delle opere valutate decisive per lo sviluppo della regione: sul podio tre interventi tutti localizzati sulla costa, con il primo posto occupato dal potenziamento dell’aeroporto di Pisa (73%), seguito a distanza dalla realizzazione della Tirrenica (60%), mentre al terzo posto si colloca il potenziamento del porto di Livorno (49%).

Le priorità infrastrutturali della Toscana del sud

Gli intervistati che risiedono nelle province della Toscana del sud – Arezzo, Siena e Grosseto – hanno stabilito come prioritario il completamento della Grosseto-Fano (24%), seguito dalla realizzazione della Tirrenica (16%) e del potenziamenti degli aeroporti di Firenze (14%) e Pisa (12%)

Le urgenze infrastrutturali nelle diverse province

La seconda domanda cui gli intervistati dovevano rispondere riguardava le opere e gli interventi ritenuti più importanti nelle diverse province.

A Grosseto, il tema dei collegamenti stradali è quello più gettonato: su tutti il completamento della Siena-Grosseto. Insieme a quest’opera, le segnalazioni più ricorrenti riguardano il potenziamento della viabilità provinciale, ma anche il potenziamento della ferrovia per Siena e Firenze, l’aeroporto del capoluogo maremmano, la difesa idraulica della costa, le piste ciclabili.

Si tratta di un’indagine interessante – sottolinea il presidente di Ance Grosseto, Andrea Brizzi -. Quando si parla della qualità della vita e dello sviluppo economico di un territorio, si pensa subito alle infrastrutture viarie. A questo proposito, in Maremma ci sono molte lacune: basti pensare all’autostrada Tirrenica e alla Grosseto-Fano“.

“Questa inchiesta conferma che i cittadini della Toscana del sud mettono in testa come priorità nelle infrastrutture la Grosseto-Fano e l’autostrada Tirrenica – evidenzia il direttore di Ance Grosseto, Mauro Carri. Enti e istituzioni, quindi, hanno su questa tematica le stesse aspettative degli abitanti del nostro territorio. Per questo, va rafforzata la volontà per concludere quanto prima queste opere e impedire che la Maremma resti ancora per molto una zona isolata del Paese“.

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