“Intellettuali e potere”: se ne parla in un incontro in biblioteca con Tomaso Montanari

Domenica 12 agosto, alle 18, alla biblioteca comunale di storia dell’arte di Montemerano, si terrà una conversazione di Tomaso Montanari sul tema “Intellettuali e potere“.

Tomaso Montanari, noto storico dell’arte attivamente impegnato nella difesa dei beni artistici e culturali italiani, ritorna per la quarta volta alla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano per parlare di un tema a lui molto caro e al quale due anni fa ha dedicato una riflessione specifica: “Cassandra muta. Intellettuali e potere nell’Italia senza verità” (Edizioni Gruppo Abele, 2016).

Riconsiderando questo studio anche alla luce della situazione attuale, Montanari affronta il tema del rapporto – non facile, molto spesso conflittuale e sempre in divenire – tra intellettuali e potere, dell’atteggiamento che i primi possono e devono tenere nei confronti di chi detiene le leve del comando, dell’azione critica che è chiamato a svolgere chi ha scelto il pensiero e la cultura come suo primo impegno.

Come egli stesso osserva, «il filo conduttore è una domanda: qual è il ruolo, quale lo spazio, del pensiero critico nel suo rapporto con il potere, con la comunità della conoscenza, con la comunicazione, con la scuola, con quella che chiamiamo “cultura”?». E poi aggiunge, citando uno dei massimi esponenti del pensiero laico e democratico: «le risposte che proverò a dare sono orientate sulla bussola di un’affermazione di Norberto Bobbio: “Il primo compito degli intellettuali dovrebbe essere quello di impedire che il monopolio della forza diventi anche il monopolio della verità”».

Tomaso Montanari è nato a Firenze nel 1971. Laureato alla Scuola normale superiore di Pisa, è professore ordinariodi storia dell’arte moderna all’Università “Federico II” di Napoli. I suoi studi riguardano soprattutto l’arte europea dell’età barocca.

Dopo aver collaborato al Fatto Quotidiano, al Corriere del Mezzogiorno, al Corriere Fiorentino e a Repubblica, tiene ora la rubrica “Ora d’arte” sul “Venerdì di Repubblica”.

Ha vinto il premio “Giorgio Bassani” di Italia Nostra (novembre 2012) e ha ricevuto dal Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano l’onorificenza di Commendatore «per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio» (marzo 2013). È stato membro della commissione per la riforma del Ministero per i beni culturali istituita dal ministro Massimo Bray nel settembre 2013.

Per Rai5 ha tenuto trasmissioni di grande successo, come “La libertà di Bernini”, in 8 puntate, e “La vera natura di Caravaggio”, in 12 puntate.

È stato membro del consiglio nazionale di Italia Nostra; ha contribuito a fondare e ha coordinato il forum Emergenza Cultura.
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