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Sanità, il Coeso incontra la Cgil: “Villa Pizzetti sarà strategica per il futuro del territorio”

Al centro dell'incontro la situazione delle Rsa sul territorio, il centro diurno Alzheimer e i fondi del Pnrr

È stato un incontro costruttivo e disteso quello che si è svolto nei giorni scorsi tra il presidente della Società della Salute Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana, Marcello Giuntini, e la Cgil.

Ho accettato con piacere la richiesta di confronto del sindacato – dichiara il presidente Giuntini – perché credo che il dialogo sia la strada da seguire sempre e, pur se alcune posizioni rimangono diverse, è importante partire dal confronto per disegnare la sanità futura del territorio”.

Presenti all’incontro anche la consigliera regionale Donatella Spadi e il direttore del Coeso Società della Salute Fabrizio Boldrini. Al centro della riunione la preoccupazione dei sindacati rispetto alla chiusura del centro diurno Alzheimer di Villa Pizzetti, dopo l’avvio dell’emergenza Covid, e la nascita di nuove Rsa private sul territorio, che rischiano di dare vita a una vera e propria deregulation in materia di assistenza alle persone anziane.

“La chiusura del centro diurno Alzheimer, che siamo consapevoli del fatto che rappresenta un grave problema per gli assistiti e per le famiglie, è però necessaria in questo momento: non è possibile – spiega Giuntini – tornare ad aprire la Rsa di Villa Pizzetti all’esterno finché la situazione di emergenza sanitaria non sarà contenuta. Stiamo lavorando però per mettere a bando la gestione del servizio e speriamo quanto prima di trovare una soluzione“.

Per quanto riguarda la preoccupazione per il proliferare di strutture Rsa private sul territorio, il presidente Giuntini chiarisce che: “…il sistema pubblico e parapubblico delle Rsa che possiamo vantare nella nostra zona è senza dubbio virtuoso e da tutelare, anche perché rappresenta un sistema di accoglienza diffuso su tutto il territorio. E la preoccupazione espressa dalla Cgil è condivisa anche da molti sindaci riuniti nell’Anci. L’assistenza privata e quella pubblica sono due elementi che devono convivere e auspichiamo che il Consiglio regionale della Toscana si possa impegnare a rivedere i criteri con cui si autorizza l’apertura di nuove strutture: sicuramente un maggiore coinvolgimento dei sindaci, per comprendere le reali esigenze del territorio e garantire prestazioni eque per tutti, sarebbe un elemento positivo e da valutare”.

Infine, il presidente Giuntini ha ricordato l’importanza strategica del complesso del Pizzetti per il futuro della sanità grossetana: “Villa Pizzetti necessita di un grande investimento e anche grazie alle risorse del Pnnr – spiega Giuntinipotrà ospitare una serie di servizi fondamentali: la realizzazione dell’ospedale di comunità e dell’hospice, di un rinnovato centro diurno per malati di Alzheimer, di una casa della comunità e di altri servizi strategici per la sanità territoriale lo faranno diventare un punto nodale del sistema sanitario grossetano. Anche in virtù di questo, e degli sviluppi futuri, il confronto con le parti sociali, le altre istituzioni e i cittadini è sempre ben accetto e gradito, anche quando si parte da posizioni distanti: l’importante è confrontarsi in un’ottica di dialettica costruttiva”.

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