Pubblicato il: 8 Agosto 2019 alle 13:57

FollonicaScuola

“Seminiamo la legalità”: insegnanti maremmane incontrano Salvatore Borsellino

Al termine dell'esperienza maturata nel corso del progetto, sono nati legami e solide amicizie

Al termine di un’intensa settimana di volontariato, il 6 agosto scorso sono rientrate da Palermo le otto insegnanti follonichesi coinvolte nel progetto triennale “Seminiamo la legalità”, elaborato e realizzato dall’Istituto comprensivo “Leopoldo II di Lorena” in collaborazione con le Agende Rosse e la Casa di Paolo.

In rappresentanza dei plessi “Don Lorenzo Milani”, “Bruno Buozzi” e “Arrigo Bugiani”, le docenti Luciana Barraco, Laura Bralia, Rossella Ceccano, Angela Gaeta, Michela Galeotti, Catia Governatori, Anna Pannone e Concetta Venezia hanno trascorso una settimana come operatrici con i bambini e i ragazzi del quartiere La Kalsa di Palermo. Nei locali dell'”Antica farmacia Borsellino“, dal 2015 sorge infatti la Casa di Paolo, il sogno di Salvatore, fratello del giudice ucciso dalla Mafia. Nata per contribuire in modo concreto e positivo alla vita del quartiere, attualmente ospita un doposcuola frequentato da una quarantina di bambini che vivono una realtà di emergenza sociale. Il tutto viene gestito e organizzato quotidianamente da Roberta Gatani, nipote di Paolo, in collaborazione con alcuni volontari.

A settembre 2018, Roberta Gatani e l’operatrice Rossella Onorato sono state accolte per una settimana nelle classi del comprensivo “Leopoldo II di Lorena”, incontrando i ragazzi e rendendo testimonianza del loro operato. Nell’occasione hanno invitato le insegnanti a vedere con i propri occhi la quotidianità della Casa e a contribuire personalmente. Da questa collaborazione sono scaturiti incontri importanti che si sono svolti durante tutto l’anno scolastico appena terminato: gli alunni hanno incontrato Patricia e Guido del movimento delle Agende Rosse di Grosseto; Francesco Mongiovì e Angelo Corbo, agenti della scorta del giudice Falcone; Tommaso Catalano, fratello di Agostino, caposcorta del giudice Borsellino, caduto anch’egli nell’attentato di via D’Amelio; Maria Falcone, in occasione della premiazione del XXVII concorso promosso dall’omonima Fondazione, vinto dagli alunni della scuola primaria “Don Milani”.

Al termine dell’esperienza maturata nel corso del progetto, sono nati legami e solide amicizie che si sono rafforzate durante la permanenza in Sicilia, tanto che l’agente Francesco Mongiovì si è offerto di accompagnare le docenti in tre luoghi importanti per la cultura della legalità: il Giardino della Memoria a Capaci, la Casa Museo dedicata a Peppino Impastato a Cinisi, il Centro studi Paolo e Rita Borsellino, situato nelle abitazioni confiscate alla mafia.

In occasione della visita alla dimora di Impastato, le docenti hanno potuto ripercorrere “i cento passi” e conversare con Giovanni, fratello del giornalista ucciso da Cosa Nostra nel 1978.

Nell’ultimo incontro hanno avuto l’onore di conoscere Vittorio Teresi, attualmente presidente del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino e noto a tutti per la sua carica di Pubblico Ministero nel processo riguardante la trattativa Stato-Mafia. Al termine della coinvolgente e costruttiva conversazione, il pubblico ministero Teresi ha espresso il desiderio di approfondire personalmente la conoscenza con i ragazzi e i docenti dell’Istituto, complimentandosi per il lavoro finora svolto e augurandosi di poter sviluppare tale collaborazione.

Infine, le insegnanti hanno avuto il piacere di incontrare e trascorre del tempo con Salvatore Borsellino, che ha seguito con interesse il progetto e che si augura di venire nel corso del prossimo anno scolastico in visita a Follonica in compagnia della nipote Roberta. Quest’ultima sarà presto ospite della cittadina maremmana, insieme ad alcuni bambini della Casa di Paolo, grazie al prezioso contributo del Rotary Club di Follonica.

Al termine di questa esperienza palermitana emotivamente coinvolgente e didatticamente costruttiva, la dirigente scolastica Paola Brunello e le insegnanti dell’Istituto comprensivo “Leopoldo II di Lorena” si avviano a proseguire per il secondo anno il percorso intrapreso, continuando a coltivare piccoli semi di legalità in collaborazione con l’amministrazione comunale e confidando in un’attiva partecipazione della comunità.

Nella foto: le insegnanti con Salvatore Borsellino (al centro) e, alla sua destra, Rossella Onorato (operatrice de La casa di Paolo)

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