Pubblicato il: 21 Febbraio 2019 alle 18:04

Agricoltura

Crisi del latte, incontro in Provincia tra sindaci e associazioni: “Regione e Governo intervengano”

Il presidente della Provincia, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha presieduto un incontro con l’assemblea dei sindaci ed alle associazioni di categoria per definire un possibile percorso di sostegno ai pastori ed all’intero sistema di produzione del latte in profonda crisi strutturale.

“Insieme ai sindaci definiremo una serie di obiettivi da realizzare in provincia, immediatamente e direttamente, ed una mozione diretta a sollecitare un intervento mirato da parte di Regione e Governo. Il documento sarà poi votato nell’assemblea della prossima settimana – ha dichiarato Vivarelli Colonna -. Vogliamo mettere a disposizione in modo totalmente gratuito un pool di professionisti capace di sostenere ed accompagnare le imprese nel miglioramento della produzione e gestione aziendale. Una misura che si rende necessaria come accompagnamento verso i cambiamenti qualitativi sperati e che non sempre le aziende da sole sanno realizzare, specialmente quando si ha a che fare con regolamenti comunitari di non facile applicazione“.

“Un’altra misura da attivare è la velocizzazione del sistema di rilevazione regionale di indennizzo degli interventi predatori. Ad oggi il sistema prevede l’intervento di una pluralità di Enti, ma non sempre coordinati tra di loro. L’informatizzazione dell’intero processo dovrebbe consentire quanto meno certezza del tempo di lavorazione delle domande di indennizzo dei pastori – ha spiegato Vivarelli Colonna -. Vogliamo sostenere finanziariamente le aziende, specialmente quelle colpite dai predatori, che decidono di avviare questo processo di miglioramento della qualità del prodotto. Il sostegno, fuori dal limite del de minimis, è collegato al servizio che il pastore rende nell’ambito dello scambio di buone pratiche o con l’ospitalità dentro l’allevamento della fase sperimentale del progetto. Infine, chiederemo l’istituzione di un Tavolo di crisi regionale e nazionale che declari, con un piano triennale di bilanciamento domanda – offerta, le azioni necessarie alla promozione ed internalizzazione del commercio dei prodotti lattiero-caseari all’interno di una filiera regionale e nazionale e che accolga le precise e dettagliate proposte oggi avanzate dalle associazioni di categoria come anche dai singoli pastori oggi non adeguatamente rappresentati e diversi davanti al dilagare dell’utilizzo di un prodotto importato e privo di qualsiasi tracciabilità”.

“La crisi del mondo lattiero è un problema strutturale e va risolto difendendo la qualità del prodotto maremmano e toscano, ma anche sostenendo in maniera strutturale la pastorizia ormai al tracollo sotto i colpi delle predazioni e di una concorrenza sleale, di importazione o dovuta all’assenza di precise regole sulla qualità ed origine del latte – ha terminato Vivarelli Colonna -. La Provincia di Grosseto, con tutti i sindaci, vuole fare la sua parte in maniera attiva ed efficace“.

Erano presenti i sindaci Bellumori, Biondi, Biondi, Cinelli, Giuntini, Grisanti, Limatola, Marchi, Petrucci, Sani, Secco, Termine; i referenti della associazioni di categoria Masini per Coldiretti, Tocchi e Rossi per Confragricoltura, Rabazzi per Cia.

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