Pubblicato il: 6 Settembre 2019 alle 15:31

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Il concetto di gusto nella critica d’arte: se ne parla in un incontro in biblioteca

Il concetto di gusto fu usato a partire dal XVIII secolo per valutare criticamente le opere d’arte e della letteratura

Sabato 7 settembre, alle 18, alla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano, è in programma una conversazione di Claudio Gamba dal titolo “Il concetto di gusto nella critica d’arte tra illuminismo e democrazia”.

Il concetto di gusto fu usato a partire dal XVIII secolo per valutare criticamente le opere d’arte e della letteratura, in coincidenza con il dibattito illuministico sulla libertà di pensiero e sulla relativizzazione storica e culturale. Il concetto aperto di gusto sostituisce quelli assoluti di vero e di bello, declinandoli in base alla varietà dei punti di vista e delle sensibilità, spostando il problema critico dall’analisi dell’opera in sé a quello della formazione degli artisti e dell’educazione delle classi colte.

Attraverso lo studio del gusto si capiscono meglio la diffusione europea delle Accademie di belle arti, la trasformazione del collezionismo nel nuovo museo pubblico, la necessità di costruire una storia dell’arte in grado di spiegare la genealogia dei processi creativi e l’avvicendarsi delle tendenze. Per questa ragione il gusto è alla base dell’affermazione della nostra idea di democrazia e uno strumento fondamentale (molto più dell’abusato concetto di “bello”) per affrontare la complessità multiculturale del presente.

Su questo tema, oggi più che mai attuale in tempi in cui il gusto è scambiato per arbitrio, parlerà lo storico dell’arte Claudio Gamba, che alla ramificata diffusione del concetto ha dedicato studi e ricerche specifiche che giungono fino al Novecento e al contemporaneo.

Claudio Gamba (Roma, 1973) si è occupato prevalentemente di storia della critica d’arte del Novecento e in particolare dell’opera di Giulio Carlo Argan, al quale ha dedicato una mostra storico-documentaria e numerosi interventi in riviste e atti di convegni, curando anche la riedizione di suoi testi fondamentali. Tra il 2009 e il 2013 ha coordinato le attività del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Argan. Ha pubblicato saggi sull’opera di Carlo Ludovico Ragghianti, di Adolfo Venturi e sulla sezione storico-artistica dell’Enciclopedia Italiana Treccani (1925-1937). Ha curato per Skira volumi su Michelangelo, sui Musei Capitolini e sui Musei Vaticani. Si occupa inoltre di tematiche legate alla tutela dei beni culturali, collaborando con l’associazione Bianchi Bandinelli; in particolare ha curato due volumi della collana degli Annali. Ha lavorato per il Sottosegretariato del Ministero per i beni e le attività culturali (2007-2008) e per l’Istituto superiore per la Conservazione ed il Restauro (2008-2009).

Dal 2012 insegna Storia dell’arte moderna e Fenomenologia delle arti contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari.

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