Colline del Fiora

Le cause e le conseguenze della Brexit: se ne parla in un incontro a Montemerano

Sabato primo ottobre, alla biblioteca di storia dell’arte di  Montemerano, Carlo Pinzani terrà una conversazione sul tema “Brexit: la Gran Bretagna prende il largo”.

L’incontro

Lo storico e mai intaccato rapporto tra Gran Bretagna e Usa è senz’altro una delle cause che hanno determinato la scelta di indire un referendum per decidere sulla permanenza o sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Ma nonostante ciò,  il referendum è stato palesemente indetto con una buona dose di improvvisazione; senza calcolarne le concrete conseguenze e soprattutto con la malcelata convinzione che il popolo si sarebbe espresso per la permanenza nell’Unione Europea.

Quali saranno queste conseguenze, molte delle quali peraltro già chiaramente si intravvedono?

La risposta va cercata inquadrando il problema nella situazione geopolitica globale e soprattutto nel contesto della crisi che stiamo ancora vivendo.

La scelta della Gran Bretagna, alla luce dell’esito referendario, sarà ancora una volta e con ancor maggior convinzione quella del “grande largo”, cioè dell’intesa privilegiata con gli Usa a spese dei buoni rapporti con l’Unione Europea, ma questa scelta avrà maggiore o minore successo a seconda dell’atteggiamento che assumerà l’Europa nei confronti degli Stati Uniti. Un atteggiamento che potrà oscillare tra l’aperta conflittualità determinata dalla necessità di una concorrenza sempre più serrata sul piano economico e una sostanziale subordinazione in nome della solidarietà atlantica come vorrebbero i Paesi dell’est, interessati ad uno stretto rapporto con gli Usa in chiave antirussa.

Carlo Pinzani, libero docente di Storia contemporanea, ha tenuto corsi e lezioni in diverse Università italiane ed europee. E’ autore di diversi volumi in ambiti che vanno dalla storia regionale, a quella nazionale e a quella delle relazioni internazionali. Ha collaborato e collabora tuttora con riviste specializzate quali “Studi storici” e “Italiani europei”.

E’ stato, inoltre, vicesegretario generale del Senato e  segretario generale e poi consigliere del Cnel, nominato dal Presidente della Repubblica.

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