Pubblicato il: 25 Settembre 2019 alle 11:37

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“Libri, biblioteche, storia: ne abbiamo ancora bisogno?”: incontro a Montemerano

Da tanti anni ormai si ripete spesso l’allarme che l’italia è un Paese dove si legge poco

Sabato 28 settembre, alle 18, alla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano, è in programma una conversazione di Valentino Fraticelli dal titolo “Libri, biblioteche, storia: ne abbiamo ancora bisogno?”.

Da tanti anni ormai si ripete spesso l’allarme che l’italia è un Paese dove si legge poco, anzi pochissimo. Leggere è difficile? Certamente è più semplice guardare. E’ il trionfo delle immagini che minaccia la lettura, in una società che di immagini ha invaso le nostre vite.

Si vive ormai spesso in un continuo presente, che tanto ci ricorda George Orwell e il suo “1984”;  è venuta a mancare la coscienza della necessità del senso storico. e senza la storia un Paese non esiste, semplicemente. Ma è tutta colpa della “rete”? Di questa facilità di reperimento di informazioni? Certo non basta cliccare su Wikipedia per trasformare l’informazione in apprendimento; servono tempo, costanza e applicazione, valori ormai ritenuti obsoleti. Bisogna sempre ricordare che non servono opinioni, ma, come direbbe Empedocle, “pensieri lunghi”, che facciano da sutura fra tanta eccessiva frammentazione.

A questi temi cruciali è rivolta la conversazione dal titolo “Libri, biblioteche e storia: ne abbiamo ancora bisogno?” di Valentino Fraticelli, storico e studioso della Maremma, che ci conduce in un lungo viaggio attraverso i secoli e in compagnia dei classici antichi, di Machiavelli e di tanti altri fino ad Umberto Eco,  nel mondo affascinante della lettura, delle grandi e piccole biblioteche e quindi della storia e del sapere umanistico.

L’educazione a leggere è il fondamento irrinunciabile della nostra cultura che oggi rischiamo di dimenticare. Bisognerebbe tenere sempre a mente, suggerisce Valentino Fraticelli, quanto scriveva Umberto Eco:  “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito…perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.

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