L’Atleta di Lussino e la Madonna col Bambino al centro di un incontro in biblioteca

Sabato 18 maggio, alle 18, alla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano, è in programma una conversazione di Maurizio Michelucci sul tema “L’Atleta di Lussino e la Madonna col Bambino di Santa Maria Maggiore a Firenze – Due casi esemplari di restauro all’Opificio delle Pietre Dure”.

La conversazione di Maurizio Michelucci, archeologo e storico dell’arte, riguarderà gli interventi di restauro condotti su due importanti opere d’arte: la statua bronzea di atleta recuperata dal mare di Lussino, in Croazia, ed esposta nel nuovo museo di Lussino ad essa dedicato; la tavola con Madonna con Bambino nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Firenze.

Il primo intervento fu richiesto all’Opificio dall’Istituto nazionale croato del restauro a Zagabria e consistette nel coordinamento e nell’esecuzione della parte diagnostica del restauro, nonché nella consulenza operativa e metodologica sulle fasi di ripulitura e consolidamento condotte direttamente sulla statua nel laboratorio di Zagabria da Giuliano Tordi, già restauratore dell’Opificio. Il Governo croato, grato per questa collaborazione, acconsentì a una delle prime esposizioni della statua dopo il restauro in una grande mostra tenutasi a Firenze nel 2006.

Il secondo intervento riguarda il più antico dipinto conservato a Firenze: la Madonna con Bambino della chiesa di Santa Maria Maggiore. Il restauro ha consentito di riconoscere in esso addirittura la presenza di un antico reliquiario, di cui si era persa la conoscenza nel corso dei secoli. Già attribuita dagli studiosi a Coppo di Marcovaldo, pittore operante durante la metà del XIII secolo, l’opera è stata retrodatata, sulla base delle indagini e dei rinvenimenti avvenuti durante il restauro, a circa un secolo prima, estrema propaggine dell’autunno dorato della Bisanzio dei Comneni.

Maurizio Michelucci è stato per molti anni direttore responsabile dell’archeologia in gran parte della Maremma, nell’allora Soprintendenza archeologica per la Toscana. Nel territorio del comune di Manciano, in particolare, ha diretto e pubblicato lavori di scavo archeologico nella necropoli del Puntone, presso Saturnia; nell’abitato protostorico, etrusco, romano e medievale di Saturnia e nelle estese necropoli e strutture abitative etrusche di Marsiliana d’Albegna; ha diretto inoltre importanti lavori di consolidamento e restauro nel grande Castellum Aquarum romano di Poggio Murella. Trasferitosi presso l’Opificio delle pietre dure di Firenze, è diventato direttore del Settore archeologico e della Scuola di alta formazione, dirigendo numerosi lavori di restauro su manufatti archeologici e pubblicandone i risultati. Numerosi sono stati anche i suoi interventi come relatore a convegni e tavole rotonde a livello internazionale. Docente di storia e tecnica del restauro presso l’Istituto di storia delle arti dell’Università di Pisa, ne ha condiretto un innovativo progetto formativo in collaborazione con l’Università di Cluj in Romania e con l’Opificio delle pietre dure.

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