Pubblicato il: 7 Maggio 2017 alle 15:31

GrossetoSalute

Grande partecipazione all’incontro sui defibrillatori: “Obiettivo costruire una rete pubblica”

Un incontro vivace e partecipato, quello che si è svolto venerdì 5 maggio, nella sala Consiliare del Comune di Grosseto, sul tema di come realizzare una rete di defibrillatori ad accesso pubblico, nel territorio provinciale.

Organizzato dalla Asl sud est, in collaborazione con le istituzioni e la Conferenza dei sindaci, e aperto alla cittadinanza, ha visto la partecipazione attiva di molti singoli cittadini, del volontariato e dell’associazionismo in genere, tutti interessati a capire l’importanza di questo semplice strumento e come poter contribuire a salvare la vita di una persona colpita da arresto cardiaco.

“Come Azienda sanitaria siamo impegnati a dare il massimo contributo per diffondere la cultura del ‘soccorso attivo’ da parte dei cittadini e a farlo in ogni occasione possibile, che sia una sagra, una manifestazione sportiva, un evento istituzionale o un qualunque altro momento pubblico che raccolga molte persone – ha dichiarato il direttore del Dipartimento di emergenza-urgenza (Deu) della Asl, Massimo Mandò -. Ancor più siamo a disposizione, con gli operatori sanitari dell’emergenza, a insegnare come si usa il defibrillatore, ma anche come un qualunque cittadino che si trova di fronte a un evento di emergenza possa collaborare con gli operatori sanitari o presti correttamente soccorso prima che arrivino. Essere parte attiva, non rimanere con le mani in mano, soprattutto sapere cosa fare o cosa non fare può realmente rappresentare la differenza tra la vita e la morte di un paziente”.

La risposta alla sollecitazione dell’Azienda, che era presente con il dottor Mandò e alcuni medici e infermieri del Deu, è stata corale da parte dei cittadini, delle associazioni, dei sindaci presenti, che si sono dichiarati disponibili a lavorare di concerto con la Asl per fare informazione e sensibilizzazione, ma soprattutto per dotarsi dei defibrillatori e costruire sul territorio una rete ad accesso pubblico: non solo nei tradizionali luoghi di aggregazione, di studio, attività sociale e sportiva, ma anche nelle vie, nelle piazze, nelle città, nei pesi e nelle frazioni, con particolare riguardo a quelle più lontane dagli ospedali e dalle strutture sanitarie.

Un ulteriore sollecitazione è venuta dai sanitari a mettere i defibrillatori anche nei condomini, nei palazzi, nei luoghi privati, con una mappa coerente per posizionare questi strumenti in maniera organica e coordinata, formando contestualmente le persone al loro uso.

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