Politica

Infrastrutture, Rossi consegna al viceministro il ‘Libro bianco’ sulle priorità: “Maremma dimenticata”

"Un colloquio incentrato sulle infrastrutture toscane e in particolare sul Corridoio tirrenico"

“Nel primo pomeriggio di oggi ho incontrato il viceministro alle infrastrutture e alle mobilità sostenibili, l’onorevole Galeazzo Bignami, con il quale ho parlato a 360 gradi delle priorità infrastrutturali che servono per rendere competitiva la Toscana, con particolare riguardo all’Aurelia, il famoso Corridoio tirrenico, e la E78, meglio conosciuta come la Grosseto-Fano, e ho consegnato il ‘Libro bianco sulle priorità infrastrutturali della Toscana’, elaborato lo scorso mese di settembre da parte di Unioncamere Toscana, che ne raggruppa le priorità”: a dichiararlo è il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, l’onorevole Fabrizio Rossi.

“Sono tante le priorità infrastrutturali che sono sul piatto – commenta Rossie non solo quelle riguardanti le opere stradali, sicuramente indifferibili e importantissime, ma anche quelle ferroviarie e, perché no, anche quelle riguardanti la digitalizzazione delle reti e la banda larga. Opere della quale tutta la Toscana urgentemente necessita, in special modo la parte meridionale, con le provincie di Grosseto, Siena e Arezzo da sempre dimenticate dai precedenti Governi di centrosinistra, ma anche dal governo regionale”.

“Il Corridoio tirrenico in particolare – spiega Rossirappresenta un progetto che ha subito, in oltre 50 anni, diverse fasi di stallo ed è stato oggetto di numerose revisioni, riprogettazioni e ridimensionamenti, che hanno inevitabilmente rallentato l’esecuzione dell’opera, favorendo una situazione di immobilismo, nonostante Uniontrasporti la definisca ‘priorità nazionale’. In Toscana il progetto Sat, che prevedeva la realizzazione dell’intera tratta autostradale tra Livorno e Civitavecchia (242 chilometri) ha visto il completamento dei due soli tratti tra Livorno e Rosignano (37 chilometri) e tra Rosignano e San Pietro in Palazzi (4 chilometri) e nel Lazio è stato completato il tratto tra Civitavecchia e Tarquinia (15 chilometri)“.

“Di recente – prosegue il deputato grossetano si è formalizzato il trasferimento della concessione dei progetti e delle autorizzazioni da Sat ad Anas: il progetto è al vaglio del Consiglio superiore dei lavori pubblici e il progetto di completamento autostradale è stato accantonato in favore di un adeguamento dell’Aurelia a quattro corsie nei tratti attualmente mancanti con la messa in sicurezza degli stessi. Proprio la messa in sicurezza dell’attuale viabilità dell’Aurelia è quindi prioritaria, per cercare di prevenire l’incidentalità che, soprattutto sulla tratta grossetana, è significativa. Tra l’altro è il tratto dove è deceduto l’ex Ministro Altero Matteoli”.

“Quindi, non solo l’Aurelia, ma tante altre opere pubbliche che il ‘Libro bianco della Toscana’, appena consegnato al viceministro Bignami, ne rappresenta un importante supporto“, conclude Fabrizio Rossi.

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