Pubblicato il: 28 Giugno 2019 alle 11:36

Cultura & SpettacoliGrosseto

Discriminazione femminile e sviluppo economico: se ne parla in un incontro alla Libreria delle Ragazze

La Libreria delle Ragazze, nella nuova sede nel centro storico, inaugura l'iniziativa "Ragazze in tesi"

La Libreria delle Ragazze, nella nuova sede nel centro storico, in via Fanti 11/B a Grosseto, sabato 29 giugno, alle 18, inaugura l’iniziativa “Ragazze in tesi“: le neolaureate presentano la tesi di laurea e le motivazioni che hanno determinato la loro scelta. Un modo per rendere protagoniste le nuove generazioni e confrontarsi sulle loro idee.

Linnea Nelli, 24 anni, di Roccastrada, si è laureata in economia all’Università di Pisa a febbraio con una tesi dal titolo “Discriminazione femminile: un ostacolo allo sviluppo economico”.

«Lo devo a mia madre, per come mi ha cresciuta, mi ha insegnato che per le donne l’indipendenza economica e la realizzazione professionale sono fondamentali – spiega la neo dottoressa -. E non solo per la propria libertà: se una donna ha pari diritti e stesse opportunità degli uomini se ne avvantaggia tutta la società. L’incidenza sul Pil della mancata o limitata presenza delle donne nel mondo del lavoro è invece generalmente sottovalutata».

L’abbattimento del gender gap tra uomini è donne è una delle battaglie del futuro: l’Onu lo ha posto come uno degli obiettivi da ottenere entro il 2030. Secondo il Global Gender Gap Report, su 144 nazioni considerate rispetto alla parità di genere, l’Italia, nonostante sia l’ottava economia del mondo, si piazza al 126esimo posto per la parità retributiva e al 118esimo posto per la partecipazione delle donne all’economia come protagoniste. Se l’accesso femminile all’educazione è aumentato, lavora invece solo il 45 per cento delle donne, con differenze di retribuzione a tutti i livelli economici, per l’operaia come per la dirigente: una donna italiana guadagna 0,48 euro rispetto a ogni euro guadagnato dai colleghi maschi. Eppure, se venisse centrato l’obiettivo europeo di arrivare a un tasso di occupazione femminile del 60 per cento – cioè sei donne su dieci al lavoro – l’Italia beneficerebbe di un 7 per cento in più del Pil.

Ma le discriminazioni riguardano anche la partecipazione politica e la possibilità di leadership: le donne hanno il 41 per cento di probabilità in meno dei loro coetanei maschi. Che l’arretratezza italiana stia nella cultura del nostro paese? E come si può combattere il gender gap? Di tutto questo parlerà Linnea Nelli insieme a Paola Fagnani.

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