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Consulta dell’ambiente: il Comune ha ascoltato il Comitato per il no all’inceneritore e le Rsu Venator

Accolte le istanze dei presenti che hanno chiesto di intervenire sulla vicenda dei gessi rossi

L’amministrazione comunale di Scarlino – in accordo con i consiglieri comunali di minoranza Marcello Stella (Scarlino Insieme) e Paolo Raspanti (Fratelli d’Italia), membri della Consulta dell’ambiente – ha accolto le richieste dei presenti ascoltando le istanze del rappresentante del Comitato per il no all’inceneritore, Roberto Barocci, e le Rsu Venator sulla questione dello smaltimento dei gessi rossi prodotti dall’azienda.

«L’incontro – dichiara il sindaco Francesca Travisonè stato produttivo: abbiamo ascoltato la voce di tutte le parti in causa, cercando una condivisione d’intenti, perché crediamo che l’unico modo per uscire da questa empasse sia trovare un punto d’incontro. D’accordo con noi si sono dichiarati anche i consiglieri di minoranza Marcello Stella e Paolo Raspanti, membri della Consulta. Sulla vicenda dei gessi rossi è necessario continuare questo percorso di confronto affinché, visto anche il diniego della Regione Toscana allo stoccaggio a Campagnatico, si arrivi a una soluzione condivisa che dia certezze ai lavoratori nel rispetto dell’ambiente, perché su quell’azienda contano centinaia di famiglie. È una vicenda che non può riguardare solo il nostro Comune, ma deve necessariamente interessare tutta la provincia di Grosseto e la Toscana, considerate le dimensioni occupazionali di Venator. Abbiamo chiesto ai presenti la disponibilità a un nuovo incontro in tempi brevi, anche alla presenza dell’azienda. La volontà è trovare una soluzione che tenga in considerazione la tutela ambientale e l’occupazione. Far finta che l’industria non esista è un paradosso: abbiamo un pregresso con cui dobbiamo necessariamente interfacciarci e noi vogliamo farlo».

Un altro argomento affrontato è stato quello inerente all’inceneritore di Scarlino. «Abbiamo ribadito la nostra contrarietà all’impianto, portando all’attenzione dei presenti l’aspetto urbanistico perché ciò che viene richiesto da Scarlino Energia non è previsto nelle norme – continua il sindaco –. Abbiamo anche sottolineato come il nuovo principale azionista di Scarlino Energia non abbia mai contattato l’amministrazione comunale, nonostante Scarlino sia sede d’impianto».

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