“Perchè l’audit sul debito del Comune”: se ne parla in un incontro di Attac Grosseto

Cos’è l’audit? L’audit non deve essere mai pensato come una proposta ‘tecnica’ o ‘specialistica’, bensì come uno strumento politico di autogestione diffusa, per affermare l’idea che tutti i cittadini e tutte le cittadine sono in grado di occuparsi del proprio futuro, anche affrontando consapevolmente le tematiche economiche“.

A dichiararlo, in un comunicato, è Attac Grosseto.

“L’audit del debito non è un fine in se. E’ uno strumento, un mezzo, per l’emancipazione delle comunità territoriali e rappresenta un’opportunità per mostrare la vera natura di ciò che è chiamato ‘pubblico’. Gli aspetti di trasparenza, di partecipazione democratica, di svelamento della natura privata del debito pubblico servono a definire un modello di città alternativo a quello dominante – continua il comunicato -. L’audit deve incoraggiare e favorire l’auto organizzazione dei cittadini perchè prendano familiarità sia con il controllo diretto e collettivo delle azioni di chi amministra, sia dimostrando che sono in grado di gestire direttamente il vivere quotidiano di ogni giorno nelle città. L’audit ha il compito di ricostruire come si è formato il debito, di scavare nel presente come è gestita la spesa pubblica per costruire un diverso futuro“.

Per questi motivi, Attac Grosseto ha organizzato il quinto seminario, che si terrà sabato 20 maggio, alle 17, a Grosseto, nella sede della Cgil, in via Repubblica Domenicana 80 D/G, sul tema: “L’utilità delle audit locali indipendenti sul debito degli enti locali“.

La relatrice sarà Cristina Quintavalla (coordinatrice della commissione audit indipendente del Comune di Parma), la moderatrice sarà Daniela Castiglione (segretaria dell’associazione di volontariato “Working Class Hero”).

Cristina Quintavalla è docente di storia e filosofia al Liceo classico “Romagnosi” di Parma. Ha dato vita al comitato di lotta per la casa, che ha denunciato nel 1975 il così detto “scandalo edilizio”, che smascherava le collusioni tra mondo imprenditoriale e amministratori pubblici, provocando l’arresto di assessori, imprenditori, faccendieri e la caduta della giunta comunale. Ha costituito la commissione audit sul debito pubblico del Comune di Parma. E’ stata candidata alla presidenza della Regione Emilia Romagna per L’altra Emilia Romagna ed è membro del comitato promotore del Plan B Italia.

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