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Un incontro per ricordare l’ex sindaco Ettore Zolesi: “Ha fatto rinascere il Promontorio”

Alla presenza del sindaco di Monte Argentario, Franco Borghini, domenica pomeriggio a Artemare Club è stato ricordato il professor Ettore Zolesi e la sua Divina Commedia, in contemporanea con la chiusura delle celebrazioni a Ravenna del settecentenario di Dante Alighieri.

Il salotto culturale della sede dell’associazione che si affaccia sul mare, nel corso antico di Porto Santo Stefano, padrone di casa il comandante Daniele Busetto, ha ospitato invitati a numero limitato per le regole anticovid: tra gli altri Carlo Podrini, generale di squadra aerea, Mimmo Del Giudice, giornalista parlamentare, Paolo Borella, giornalista Rai, Patrizia Celli, cardiologa, Susanna Mariani, archeologa, guida turistica e pittrice di mare, Loredana Cordovani, della Croce Rossa Italiana. Presenti i nipoti Anna e Marcello Paolo Zolesi.

L’indimenticabile professor Ettore Zolesi era laureato in storia dell’arte e aveva frequentato il ginnasio ad Orbetello, il liceo a Grosseto e l’università a Roma; abilitato all’insegnamento della storia dell’arte e iscritto anche all’albo professionale dei critici d’arte, è stato insegnante e preside di scuole della Maremma.

Protagonista assoluto per molto tempo della politica del Promontorio argentarino, fu nominato primo cittadino a soli 26 anni per i mandati dal 1956 al 1965, per poi tornare sindaco dopo Susanna Agnelli, dal 1970 al 1974. L’Argentario con il sindaco Zolesi è diventato un posto di mare, di turismo internazionale, con eventi importanti: famosa l’organizzazione del festival dell’Argentario che ha portato sul palco del Siluripedio i più brillanti attori, ballerini e musicisti di quegli anni, con un parterre che vedeva la presenza di teste coronate, noti politici nazionali e imprenditori famosi.

Sotto la sua amministrazione sono state realizzate molte opere pubbliche, la pubblicazione periodica della rivista “Monteargentario”, ancora molto ricordata, e oggetto di collezione; Zolesi, ha ricevuto l’onorificenze di Commendatore al merito della Repubblica, di Cavaliere di prima classe dell’ordine della Casa d’Orange e il premio “Scoglio d’argento” del Comune di Monte Argentario.

Come storico e letterato ha scritto molti trattati: “Storia del Duomo di Grosseto”, “Arte del Duomo grossetano”, “Introduzione alla facciata del Duomo di Orbetello”, “Marco Polo”, oltre ad una moderna interpretazione del “Il Milione”, con la prefazione scritta da Susanna Agnelli.

Durante l’incontro dalla sua opera più importante, il commento in tre volumi della Divina Commedia, dedicati per sua stessa ammissione ai giovani, la nipote Anna Zolesi, professoressa di lettere, ha letto i passi che parlano di mare, perché Dante rifletteva il tipico sapere enciclopedico medievale basato sulle materie del Trivio e del Quadrivio, solidamente inquadrato nel pensiero tomistico e con l’apporto fondamentale in campo filosofico e scientifico della cultura araba, per cui non deve sorprendere nella poesia di Dante che il mare, le navi e l’arte della navigazione siano molto presenti con funzioni e significati sia reali che simbolici nell’opera più famosa al mondo.

Artemare Club nell’occasione ha esposto la stampa in unico foglio di alta qualità delle 101.698 parole dell’intera Divina Commedia, l'”Itnierarium Mintis Deum” conosciuto e studiato in tutto il mondo, ritenuto da alcuni il più grande capolavoro della letteratura di tutti i tempi.

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