Agricoltura

L’agri-cultura maremmana diventa insegnamento per i rappresentati dell’Azerbaijan

L’agricoltura dell’Azerbaijan chiede “supporto” all’Italia per affrontare i mercati internazionali e la Maremma prontamente risponde.

E’ con questo obiettivo che si è svolto l’incontro tenutosi a Grosseto e che rientra nel progetto Twinning “Strengthening the capacity of the Ministry of Agriculture to improve effectiveness and efficiency for statesupport to agriculture”.

Ad organizzare l’evento il Mipaaf, in collaborazione con Izsum – Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche “Togo Rosati”.

Composta da una rappresentanza del Ministero dell’agricoltura e dell’Agenzia pagamenti per l’agricoltura azera, la delegazione, in occasione della tappa maremmana, ha prima visitato il caseificio sociale di Manciano per poi soffermarsi su un confronto di idee e di analisi con Virgilio Manini, rappresentante del “Consorzio per la protezione dell’agnello del Centro Italia”. e Graziano Chelli presidente della O.P. Granai di Toscana. Tante le domande che sono state fatte a Manini e a Chelli, soprattutto per capire come si possono espletare pratiche agricole sostenibili in accordo con il territorio di appartenenza e sui percorsi per poter definire disciplinari per dar vita a marchi di tutela.

“Abbiamo organizzato un pranzo di lavoro nell’agriturismo Poggio alle Calle di Manciano per far loro vedere come riusciamo a coniugare le bellezze del territorio con il nostro patrimonio enogastronomico – ha commentato Graziano Chelli -. Gli azeri hanno così degustato i nostri prodotti a marchio e per ciascuno abbiamo cercato di spiegare loro la storia e gli iter per arrivare ad una certificazione e al marchio di tutela. L’interesse è stato davvero notevole e le domande tantissime anche sotto il profilo delle nuove tecniche agricole e i modi per garantire innovazione e rispetto della biodiversità. Come O.P. abbiamo inoltre avuto l’occasione di presentare il nostro progetto territoriale che sta alla base della pasta Granai di Toscana, certificata e 100% toscana. Infine, abbiamo parlato del ruolo sempre più importante che i Consorzi e le Cooperative stanno svolgendo.  Affrontare i mercati è difficile e complicato, per questo l’aggregazione, che assiste e non schiaccia i singoli, anzi nasce proprio per difendere ed essere portavoce dei piccoli produttori, è oggi più che mai fondamentale, anche in funzione della crisi internazionale e dei nuovi scenari che si stanno aprendo

Prima di rientrare la delegazione ha chiesto di poter visitare il frantoio della Cooperativa Pomonte, Cooperativa che recentemente ha ottenuto l’etichettatura ecologica Epd dell’olio extra vergine di oliva toscano biologico e Igp.

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