Pubblicato il: 29 Maggio 2018 alle 17:59

Agricoltura

Morellino di Scansano, inaugurata la nuova cantina: “Il vino è il futuro del territorio”

Sabato scorso, a Scansano, è stata inaugurata la nuova sede della Cantina Cooperativa dei Vignaioli del Morellino di Scansano.

Con l’occasione si è tenuto un convegno in cui si è cercato di analizzare le nuove frontiere del Morellino di Scansano e del vino in generale.

Il primo a intervenire è stato il professor Riccardo Cotarella, presidente dell’Union Internationale des Oenologues, che ha evidenziato come sia necessario raccontare i prodotti, ruolo di cui oggi si devono fare carico anche gli enologi, per comunicare a un consumatore che ha aspettative maggiori rispetto al passato cosa c’è davvero dietro al vino.

Con l’occasione ha anche ricordato che «i vitigni si spostano, si possono piantare ovunque, ma non i territori, che non sono fatti solo dalla caratteristiche del terreno e del clima, ma anche delle persone che li vivono», e anzi, ha aggiunto, «non c’è terreno più fertile di una cooperativa, per la diversità di territori e terreni che mette a disposizione, così come per la varietà di uve, e di mentalità di chi cura i vigneti».

Sulla stessa linea, ma da un punto di vista differente, il professor Attilio Scienza, professore ordinario di Viticoltura presso l’Università di Milano, che si è soffermato sull’esigenza di prendere coscienza che abbiamo un’enorme ricchezza a disposizione, «ed è sotto i nostri piedi, nella terra. Se crediamo nel territorio e nella terra vinciamo».

Domenico De Masi, professore emerito di Sociologia del Lavoro presso l’Università La Sapienza, ha portato un’esperienza diversa soffermandosi sull’importanza dell’estetica come pure dei servizi. In un mondo in cui l’attività produttiva va sempre più meccanizzandosi, offrire servizi come quello di accoglienza, rivolgersi anche al tempo libero delle persone avrà un’importanza sempre più grande e quindi ben vengano gli investimenti fatti in termini di ospitalità ed enoturismo.  Durante il suo discorso ha citato anche Borges che in un racconto dice che «la terra è un paradiso, e l’inferno è non accorgersene. Per quello che vedo la Maremma è un paradiso, quello che vi auguro è di accorgervene e agire di conseguenza».

In chiusura è intervenuto il presidente della Cantina, Benedetto Grechi, che ha dichiarato: “Questa inaugurazione non deve rappresentare per noi un traguardo ma un punto di partenza. Tenendo a mente i prossimi obiettivi: proporci come cantina di riferimento non solo in Maremma ma anche in Toscana; attirare un cospicuo numero di enoturisti, italiani e stranieri; promuovere eventi ludici e culturali che facciano parlare della nostra denominazione portando ricchezza, benefici e lavoro a tutto il nostro territorio”.

Il progetto di ampliamento e restyling della cantina è stato progettato e realizzato da Moretti SpA, mentre l’architetto Marzio Flavio Morini ha diretto i lavori e progettato gli arredamenti. La nuova struttura è il risultato di una serie di investimenti più ampi fatti negli ultimi anni e pari finora a 7,5 milioni di euro, di cui 5 milioni attraverso il Pif regionale. Grazie ai nuovi spazi dedicati all’accoglienza, la cantina è oggi in grado di accogliere gli appassionati di vino che vogliono scoprire la Maremma anche attraverso i suoi vini, con tour della cantina e degustazioni, e sono stati numerosissimi i visitatori che sabato hanno sperimentato quest’esperienza in anteprima, durante le visite guidate organizzate nel pomeriggio.

La cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano oggi dunque si è dotata di una cantina la cui offerta di accoglienza si può ritenere all’altezza della qualità dei vini raggiunti con il lavoro attento portato avanti negli ultimi anni e che hanno portato questa cooperativa a crescere significativamente dal 2010 in poi.

Oggi infatti il fatturato è pari a 10,8 milioni di euro, (+47% rispetto al 2010). Molto importanti poi i risultati raggiunti nello stesso lasso di tempo nei mercati esteri (l’export segna un +873% dal 2010 al 2017, passando da 98mila a 954 mila euro) e il fatturato HoReCa fuori Toscana, dove l’azienda era già presente, è passato da 161mila a 875mila euro, pari a un +443%. Per finire, la liquidazione ai soci ha avuto un incremento pari al +34% (da 3,6 milioni a 4,8 milioni).

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