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Mura Medicee: al via la sistemazione del bastione Maiano

di Roberto Lottini
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Il Bastione Maiano, uno degli angoli più suggestivi delle mura medicee, chiuso da anni con un cantiere lasciato a metà, sarà recuperato dal Comune. Il progetto è stato approvato dal Comune e proprio ieri la conferenza dei servizi ha dato il via libera ai lavori: nell’occasione, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e la Soprintendenza archeologica hanno dato parere favorevole al progetto del Comune che quindi può, da oggi, procedere con i lavori. Una notizia importante che segna finalmente l’avvio di un atteso progetto di recupero della parte più degradata delle mura medicee.

Per questo intervento il Comune ha stanziato 300mila euro (i fondi fanno parte di un mutuo della Cassa Depositi e prestiti e sono subito disponibili), con l’obiettivo di realizzare alcune opere di sistemazione che lo rendano nuovamente fruibile dopo anni. Gli interventi sono stati presentati questa mattina durante una “visita” alle mura medicee dal sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, e dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune, Giuseppe Monaci.

La storia del cantiere

Nel  2006,  il Comune di Grosseto appalto’ alle ditte “Edil  Project” di Roma e “Costruzioni Generali e Appalti” di Napoli i lavori di restauro e completamento di tutte le opere strutturali e di consolidamento del bastione Maiano previste con lo Stralcio n.3. Si trattava di lavori di consolidamento strutturale dell’area del bastione e del deposito dell’acqua. I lavori però sono sospesi da tempo per una lite fra le due aziende che avevano vinto la gara ed il contratto è stato risolto in danno, a causa di gravi inadempienze, con Determina n. 2200 del 10.11.2009.

A causa della sospensione dei lavori, in cantiere sono rimasti aperti fronti di scavo con buche pericolose  per  eventuali  imprudenti  e  non  autorizzati  ingressi  da  parte  di  estranei.

Il nuovo intervento

Oggi è volontà dell’Amministrazione ripristinare l’originario giardino nell’area esterna intorno al deposito. L’intera  zona  è  stata  oggetto  di  consistenti  atti  vandalici  che hanno  deturpato  intonaci esterni e opere in muratura. L’intervento è finalizzato quindi ad eliminare il degrado e ripristinare la funzionalità ricreativa dell’area. In particolare, i lavori riguardano la fornitura e la posa di terra di riporto per riempimenti e messa in sicurezza dell’area; la realizzazione di un prato, di pavimentazioni esterne in travertino per percorsi pedonali, di aree di sosta e terrazze del deposito; la pulitura ed il trattamento degli elementi in travertino; la ripulitura della facciata del deposito dalle scritte, il rifacimento sulle scale e sulla terrazza di ringhiere in acciaio corten e ferro.

E’ inoltre prevista la demolizione della struttura in cemento armato per l’ ascensore, divenuta inutile in seguito al parere negativo, dato dalla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto, alla realizzazione sulla sommità del deposito di una caffetteria in vetro e metallo.

La pulizia delle mura medicee

Con questo intervento prosegue l’attività del Comune di Grosseto volta a riportare le mura medicee alla loro completa fruibilita’ da parte della città. La cooperativa sociale “La Gerbera” sta effettuando dal marzo scorso un servizio di pulizia e sistemazione del verde in tutta la cinta muraria. Oltre alla pulizia generale, e’ stata realizzata nelle scorse settimane una sistemazione complessiva che ha visto la ripulitura dalle piante infestanti di capperi di tutte le facciate. Da lunedì scorso è iniziata inoltre la potatura dei lecci nel tratto che va dal Cinghialino al Bastione Garibaldi-Eden, mentre la prossima settimana sarà la volta del tratto dal Cinghialino al Bastione Maiano.

Inoltre, è appena stata piantata la fioritura invernale, con le primule nelle varie aiuole, e rifatto al bastione Cinghialino lo stemma del “Grifone”, che presto riporterà la scritta “Città di Grosseto” fatta con una serie di piante grasse. Il servizio è effettuato sette giorni su sette, il sabato e la domenica solo al mattino con 2 operatori, mentre dal lunedì al venerdì per tutta la giornata, per otto ore complessive al giorno, con quattro operatori, che dal primo novembre aumenteranno di un’unità grazie ad un inserimento lavorativo frutto di una convenzione con il Coeso – Società della salute.

Il giardino nella troniera del Cinghialino

Presso il bastione Cinghialino la troniera, che è stata un giardino botanico, versava, fino allo scorso anno, in difficili condizioni, in quanto utilizzata come magazzino. Oggi invece e’ stata effettuata una completa ripulitura e sistemazione di questo spazio, che potrà presto tornare alla sua funzione di giardino.

Il Cassero senese

Nell’ambito di questo percorso di riqualificazione delle mura, il Comune si e’ attivato per far tornare il Cassero senese, la fortezza medicea simbolo della città, ad essere fruibile dai grossetani. Un percorso avviato da tempo che ha visto, oltre alla realizzazione di una nuova scala di accesso realizzata all’inizio dell’estate, una serie di attività culturali che hanno animato il Cassero durante il periodo estivo: prima la realizzazione di un’esposizione di arte contemporanea, il “Premio Basi”, poi con l’apertura dello sportello turistico, passando per il cinema estivo, tornato alla fortezza dopo molti anni. Inoltre, e’ stata realizzata una mostra permanente a cui hanno lavorato numerosi artisti del territorio, allestita negli spazi interni della fortezza.

In questo momento, inoltre, sono al vaglio del Comune alcune ipotesi di utilizzazione delle Casette cinquecentesche, attualmente non utilizzate dopo il trasferimento del Polo Universitario.

La storia del Maiano

Il  Bastione  Maiano fu il primo bastione delle mura di Grosseto ad essere costruito nella seconda metà del  Cinquecento, durante i lavori di ricostruzione della cerchia muraria, portati avanti dai Medici. Il bastione venne munito del Casino delle Palle, garitta così denominata per il  caratteristico stemma mediceo che vi era collocato, che si distingueva, inoltre, dalle altre per i pregevoli affreschi che la decoravano. Venendo meno,  nell’800, l’importanza militare alla fortificazione grossetana, anche il Casino delle Palle perse la propria,  cosicché nel 1837 venne  ristrutturato “dovendo  presentare  un  luogo piuttosto di delizia…”.

Tutto questo nel quadro della trasformazione degli spalti delle mura in giardini, iniziata nel 1833. Nello stesso anno, il granduca Pietro Leopoldo II espresse parere favorevole in merito all’acquisto da parte della comunità di Grosseto di un fondo, nello spalto esterno alle mura tra la Fortezza ed il baluardo delle Palle, da usarsi per le “Pubbliche Fiere” e per il “giuoco del Pallone”. Sul  baluardo, nel 1870 venne costruito sul bastione delle Palle il deposito dell’acquedotto del Maiano, con una capienza di 6693,5 ettolitri, da cui partiva la rete distributiva che portava l’acqua in tutta la città. Questo portò alla demolizione del Casino, ma rimase al suo posto, sul vertice del baluardo, la garitta esagonale fino al 1944, quando un bombardamento aereo, concentrato sul distretto militare esistente allora nella Fortezza, ne provocò la distruzione.

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