Home GrossetoEconomia Grosseto Dopo vent’anni le imprese scendono in piazza contro la morsa fiscale

Dopo vent’anni le imprese scendono in piazza contro la morsa fiscale

di Roberto Lottini
0 commento 11 views

E’ un quadro dell’economia italiana a tinte fosche quello dipinto da Gabriele Fusini, presidente in carica di Rete Imprese Grosseto, durante la conferenza stampa in cui ha illustrato il quadro delle manovre finanziare locali e anticipato le iniziative programmate per settembre dall’associazione di cui fa capo e che raggruppa al suo interno CNA, Confartigianato, Confesercenti ed Ascom Confocommercio.

Secondo l’imprenditore maremmano “l’economia va sempre peggio: Pil negativo e Paese in recessione, produzione in caduta libera, occupazione a picco, crollo delle vendite al dettaglio, debito pubblico in crescita vertiginosa e pressione fiscale in continua crescita, soprattutto in ambito locale”.

Allarmante è anche la condizione dell’artigianato: la leggera ripresa del settore in Maremma nel 2011 è stata in realtà soltanto un parziale recupero di quanto l’economia locale aveva perso negli ultimi anni, fermo restando che la provincia presenta alcune criticità per quanto riguarda gli investimenti, la diversificazione produttiva, la dipendenza dal mercato locale.

Non certo migliore è la situazione dei consumi al dettaglio in tutti i settori, dall’abbigliamento (-10%) all’alimentare (-6,1 %).

Il clima di fiducia delle famiglie è diminuito a causa della recessione e dell’eccessiva pressione fiscale, che non ha favorito di certo la sopravvivenza delle imprese.

Nonostante nel mese di aprile lo stesso Fusini avesse inviato a tutti i sindaci una comunicazione che li invitasse alla massima moderazione nel determinare il carico tributario locale, i risultati sono stati ampiamente al di sotto delle attese.

Alcune amministrazioni locali (Massa Marittima, Scarlino e Follonica) hanno introdotto l’imposta di soggiorno, una tassa che penalizza allo stesso tempo imprese e offerta turistica e che oscilla da 1,50  a 3 euro a persona da giugno a settembre.

Le aliquote dell’IMU introdotte in alcuni Comuni si sono posizionate nella parte alta della forchetta consentita. Tale imposta drenerà risorse almeno doppie rispetto a quelle della vecchia ICI. Secondo una stima di Rete Imprese, a Grosseto, le imprese artigiane potrebbero pagare, limitatamente ai laboratori, tra 1,7 e 1,9 milioni di euro di IMU (contro una media di 700 mila euro di maggior prelievo rispetto all’ICI, cioè da un 53 %  al 74% in più di quanto pagato con l’imposta precedente).

Per non parlare del discutibile aumento sulla RC auto (sembra che la motivazione sia l’esenzione dal pagamento dei passi carrabili per le attività agricole che pagano un’IMU ridotta) dal 12,5 % al 16 % (contro un 3,5 % massimo consentito dalla legge) decretato dall’amministrazione provinciale.

In Italia e soprattutto in Toscana la pubblica amministrazione è una tassa occulta che sottrae risorse alle imprese e alle famiglie.

I dipendenti pubblici ogni mille abitanti, in Toscana, sono 8. Ciò significa che ad ogni cittadino toscano la Pubblica Amministrazione costa 96 euro a fronte dei 38 della media italiana.

Il 24 settembre, le Piccole Medie Imprese della Maremma si confronteranno con i parlamentari e gli amministratori regionali valuteranno le manovre di bilancio dei Comuni e stileranno le relative pagelle: Imu, Tarsu, imposta di soggiorno e l’eventuale addizionale Irpef costituiranno i parametri di riferimento.

A seguito del confronto, l’iniziativa sfocerà in una manifestazione di piazza, cosa che non succedeva dal lontano 1992, per mostrare a tutti, cittadini compresi, i problemi e le difficoltà che colpiscono chi fa impresa.

Roberto Lottini

Cristina  Zammataro

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbero interessare

Le tue preferenze relative alla privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy